Dal finestrino in corsa vedo
di velocità che scorre a onde
Tutto parte da una vibrazione
ricoperto in fasce di luce
energia vomitata dalle profondità
fiore numerico strappato dal basso
fluida ricomposizione d’organo corporeo
su superfici digitalizzate
di un turbine elettromagnetico
collassano in foglie d’oro
nella catastrofe degli ultravioletti
fotosintesi foto-elettriche
nel campo di battaglia della realtà
nel campo delle possibilità
Brillava d’acqua l’asfalto
dal finestrino dvacet šest
e non sapevo che quel momento
lo Stesso era anche un Altro
come da un brusco risveglio
mutato il numero mi ritrovai
fuori dallo spazio e dal tempo.
il sorriso e lo sguardo dell’autista
a colori e frequenze invertite
mai prima viste o sentite.
ricordi affiorano come lettere.
Fumo di sigaretta a doppia elica