In bilico tra autenticità e sogno, cinque racconti sospesi tra la terra rossa della Puglia e la Romagna di Fellini: un'Italia che forse non esiste più.
L'altro giorno ho avuto un corto circuito in autogrill. Ero sovrapensiero, giravo tra i banconi, guardavo distrattamente le uova di Pasqua, pensavo, ma guarda, guarda quante ne sono rimaste di uova. Per una frazione di secondo ho anche pensato che potevano almeno scontarle un pò. Esco fuori. Mi blocco all'improvviso: c***zo, sono della Pasqua che sta arrivando! Non mi ero accorto che ne stava arrivando una nuova di Pasqua. Ero rimasto a quella dell'anno scorso. Il tempo sembra fermo in realtà. Eppure ne stanno accadendo di cose. Mi chiedo cosa è fermo allora? E se esiste un solo tempo. Ne sono accadute di cose nel frattempo.Un'intervista a cura di Tito Ciotta pubblicata due giorni fa mi restituisce l'impresa del CD, Cinque Racconti di fine estate, con i Bevano Est. Tutto il suo sapore e quei giorni. E siamo riusciti a pubblicarlo appena quattro mesi fa. Il cd di racconti brevi, per voi se avete piacere, per la nostra ricerca se volete sostenerci, è ancora vivo e in vendita qui:https://wall.cdclick-europe.com/projects/Cinque_racconti_di_fine_estate A domicilio, da qualunque parte d'Italia ed Europa.













