Cara scuola...
grazie per avermi insegnato che valgo mezzo voto in meno rispetto alla secchiona della classe, nonostante il mio tema sia più bello o la mia interrogazione sia andata meglio; grazie per avermi insegnato che un ragazzo che si trova in centrale è più agevolato rispetto a un altro che si trova in succursale; oppure che il mio indirizzo di studi, quale la ragioneria, è meno importante rispetto a un turistico o un alberghiero. Grazie per avermi assegnato per anni lo stesso medesimo voto e la stessa media perché a parer vostro non vi erano nè peggioramenti ma neanche miglioramenti, nonostante l’impegno dell’ultimo anno. Grazie per aver rovinato l’esame di stato a milioni di studenti con quelle merde di buste, perché per quanto riguarda me è uscito un argomento di cui in classe abbiamo parlato mezza volta e che gli stronzi esterni volevano sapere a pennello. Oppure per colpa di quella seconda prova mista, ho visto il mio punteggio precipitare drasticamente, dato che una delle due materie di indirizzo era stata assegnata a un professore incompetente e con indubbie preferenze. Grazie per avermi assegnato un esito di diploma completamente ingiusto dati i miei impegni per 5 anni scolastici e per le mie capacità. Grazie scuola per avermi insegnato tutto quello riportato fino a ora, ma ti ringrazio per avermi fatto aprire gli occhi su quanto i professori abbiano le idee confuse su tutti noi e credono di saperci valutare con un voto effimero per una interrogazione o per una verifica. Amavo la scuola, ci andavo con piacere, non ho mai fatto sega a scuola e, a differenza di altri miei coetanei, studiavo regolarmente ogni giorno. Però questo non è bastato, perché a parere loro io non valevo tanto da poter essere la prima della classe. Ora che è tutto finito, posso solo dire a gran voce: FANCULO SCUOLA ITALIANA.













