Il reddito di cittadinanza, se da problemi, si combatte ripristinando nelle aziende i controlli dell’ispettorato del lavoro; eliminando le aziende di somministrazione lavoro; imponendo salari e stipendi adeguati all’inflazione, nonché costruendo un welfare socialdemocratico.
Il reddito di cittadinanza, in Italia, è percepito anche da chi vorrebbe lavorare e non essere sfruttato da un sistema di flessibilità del lavoro in cui ci guadagnano solo le aziende. La flessibilità del lavoro non consente redditi certi e adeguati, questa è la realtà.
Il ‘male del nostro Paese’ lo ha desiderato chi votò, 20 anni fa, per il governo Berlusconi e lo desidera chi ha votato di nuovo – nonostante il fatto che le riforme di destra, in ambito lavorativo, abbiano creato incertezza, povertà, emigrazione, suicidi – ancora un governo di destra.









