Dreikönigsschrein im Kölner Dom

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Dreikönigsschrein im Kölner Dom
Sindone, la datazione del 1988 è inaffidabile
Sindone, la datazione del 1988 è inaffidabile
Nel 1988 uno studio con il metodo del radiocarbonio datò la Sindone al Medioevo. Da allora molti ricercatori hanno chiesto, invano, i dati grezzi. Nel 2017 questi dati, grazie a una richiesta per via legale, sono stati finalmente resi disponibili, e attraverso l’uso di strumenti statistici molto potenti un gruppo di 4 studiosi è arrivato alla seguente conclusione (pubblicata su Archaeometry):la…
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La Confraternita di Santa Maria del Suffragio fu fondata 400 anni fa, durante la Pasqua del 1618. La missione era pregare Dio per le anime rimaste in purgatorio. A differenza di molte confraternite fondate in antichità, scomparse col tempo un po’ per mancanza di membri un po’ perché la modernità le ha rese obsolete, questa, nonostante interruzioni, è tutt’ora attiva. Nei locali della chiesa, i confratelli si riuniscono una volta al mese, vestendo il mantello bianco, per intonare la preghiera del suffragio. Il Priore regola le attività, indice i programmi e si occupa della gestione e conservazione del patrimonio storico. Oltre alla piccola stanza del coro, dove si prega e dove avvengono le votazioni, in altri locali si conserva una ricca biblioteca-archivio, centinaia di reliquie raccolte nei secoli, una spezieria in cui si preparano pomate e lozioni, e poi dipinti e sculture e moltissimi altri cimeli come i paramenti sacri quali abiti, scarpe e ombrelli processionali e un baldacchino settecentesco ancora da restaurare. Tra la polvere delle cose vecchie e l’incuria delle ristrettezze, solo nella provincia può resistere la memoria del passato. Più foto nelle stories di oggi 👆🏻 . . #fano #santamariadelsuffragio #confraternita #vanitas #catholicreligion #reliquie #macabre #skull #mementomori #italialunare #provinciaitaliana #marche #igersmarche #italytheplaceto🐝 #rocailleblog (presso Fano) https://www.instagram.com/p/BpOyA44FzI2/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1s7m8y8mw031c
Altare delle Reliquie
(La reliquia, molto venerata a S. Cristina di Costantinopoli, nel 1479 giunse in possesso di Melchiorre Trevisan, generalissimo di mare, che, al suo ritorno dall’Oriente, la donò alla chiesa dei Frari (19 marzo 1480). L’altare fu commissionato da P. Antonio Pittoni del convento dei Frari.
Luciano Lucci©️
Anteprima dei progetti in lavorazione per Stigma, la nuova collana di graphic novel curata e ideata da Gabriele Di Benedetto in arte Akab.
Padre Pio torna a casa. Anche se per poco… Dal 26 novembre 2017 la reliquia del corpo del Santo di Pietrelcina traslata nel santuario di santa Maria delle Grazie.
Il 4 agosto Messina ricorda il ritrovamento dei corpi dei Santi Placido, Eutichio, Vittorino e Flavia ...
Nel 1586 fu eletto a Messina Gran Priore dei Cavalieri Gerosolomitani (oggi di Malta) Fra Rinaldo de Naro, il quale notò che la splendida Chiesa di San Giovanni era troppo a ridosso delle mura del Palazzo Priorale e di quelle dell' Ospedale così decise, vista anche la scarsa illuminazione della stessa, di traslare l'abside ad occidente, di 360 gradi, mentre prima in origine, come tutte le chiese medievali, essa era posizionata ad oriente. Il Gran Priore Naro aprì dunque tre enormi porte dalla parte del mare sistemando conseguentemente l'abside dalla parte opposta, come già detto, a ponente. Durante i lavori di demolizione dell'altare maggiore scavando in profondità sotto il lato destro a 3 metri e mezzo sotto il livello di calpestio, alcuni sterratori trovarono un sepolcro di marmo lungo 3 metri e largo 1.50m. L'eccitazione salì a dismisura perché si comprese subito cosa fosse l'oggetto di quel ritrovamento, difatti dall'urna uscirono quattro corpi umani che spiravano un profumo soavissimo non di questo mondo. Tre spoglie mortali erano collocate l'una accanto all'altra, mentre la quarta era stata adagiata in senso trasversale ai piedi di costoro. Accanto ad esse furono rinvenuti parecchi altri cadaveri che tenevano al capo e al petto ampolle di vetro o di creta contenenti il sangue dei martiri misti a del terriccio. Non ci fu dubbio quelli erano i Santi messinesi figli di Tertullo e di Faustina, il benedettino Placido e i fratelli Eutichio, Vittorino e Flavia; accanto a loro tutti gli altri monaci martirizzati dal generale musulmano Mamuca. La prova ultima che si trattasse realmente di loro fu il ritrovamento della lingua sul petto della salma di mezzo che era quella di Placido. Infatti la tradizione narra che Placido non desisteva nel richiamare i fratelli allo zelo e alla fede cristiana e che i Saraceni per questo con un colpo di scimitarra gli tagliarono la lingua.
La notizia si diffuse presto in tutta la città e quel 4 agosto del 1588 ci fu verso la Chiesa tutto un accorrere di fedeli, felici di aver finalmente ritrovato le SS. Reliquie del compatrono e dei fratelli che nei tempi passati invano si erano cercate. Si moltiplicarono prodigi e guarigioni miracolose; sfortunati, afflitti da diverse malattie al contatto con i Sacri Corpi e bevendo l'acqua, inopinatamente scaturita da quel luogo del ritrovamento, inspiegabilmente trovarono immediata la via della guarigione.
L'Arcivescovo del tempo Mons. Lombardo osservò i fatti con diligenza e la preoccupazione che il caso richiedeva, raccolse testimonianze e documenti, usò la prudenza che ha sempre caratterizzato l'opera della Chiesa e si recò a Roma per trattare dell'avvenimento miracoloso con Papa Sisto V.
Il Papa fece studiare la relazione da una commissione di Quattro Cardinali che espressero parere favorevole affermando che senza alcun dubbio quei corpi erano quelli di San Placido e dei fratelli sopracitati più quelli di altri 30 monaci martirizzati nell'anno 541. Il Pontefice inoltre concesse che ogni anno il 4 agosto si celebrasse la festa del ritrovamento delle SS. Reliquie.
Memorabili erano in Messina i festeggiamenti delle medesime con macchine trionfali e di questo se ne fece ampia relazione al monarca di Spagna Filippo II.
P.S.: Un'ultima nota; in questa Stupenda Chiesa sede di un grande santo messinese a livello mondiale come San Placido, un altro Santo sempre messinese: Annibale Maria Di Francia riceverà L'INTUIZIONE del comando evangelico del Rogate come Carisma assoluto della sua vita e della sua congregazione: PREGATE IL PADRONE DELLA MESSE PERCHE' LA MESSE E' TANTA, MA GLI OPERAI SONO POCHI.
Buon San Valentino.
(fonte fotografia)