Togliete quel nome al palasport!
Passa come l'impianto sportivo coperto più grande d'Abruzzo.
C'è chi lo ritiene orgogliosamente come il fiore all'occhiello della città.
La base per quell'identità pasionaria rosetana, ultimamente un po' svanita, per la pallacanestro come sport storico della città.
Ma anche il punto di riferimento di quella multiculturalità sportiva della Roseto attiva: basket maschile, basket femminile, boxe, pallavolo, pattinaggio, sport per diversamente abili.
Per tutti il Palasport intitolato a quel grande uomo di sport che è stato “Remo Maggetti”, è punto di riferimento importante.
Eppur la storia recente testimonia altro. Basta guardare le foto, senza aver prima dimenticato cosa ha rappresentato la struttura per la politica e mettendo da parte le recenti tronfie inaugurazioni di chi si ritiene "migliore" .
Basta anche ricordare roulotte di sfortunati nei sottoscala esterni. E più d'uno racconta di un palasport come base esterna per traffici ben poco leciti. Ma non solo.
Basta guardare lo sporco oramai cementificato all'interno tra le scale, tra i seggiolini, negli interstizi dei linoleum spaccato originario del 1978, nelle muffe e nelle sgrottature degli intonaci dei vani scala, nelle numerose infiltrazioni in caso di pioggia.
Foto che non inserisco per non schifare i deboli di stomaco ma che sono sotto gli occhi di tutti.
E fortuna che qualche bagno pubblico, di quelli che nemmeno nelle peggiori favelas di San Paolo, è stato dignitosamente messo a posto tramite, così pare, l'intervento diretto della maggiore società di pallacanestro.
Un esempio sublime, migliore direi, di trascuratezza, degrado, irresponsabilità, mancanza di controllo da parte di chi avrebbe dovuto occuparsene come una delle priorità.
Sabato prossimo ripartono i campionati più importanti. Lo stato è questo. Se non si è in grado nemmeno una volta l'anno di intervenire con una pulizia massiva di base, allora la strada da percorrere è un'altra.
Provocatoria e sprezzante: togliere la targa di intitolazione dedicata a Remo Maggetti, grande uomo Rosetano e campione della pallacanestro. Revocate l'intitolazione, rimuovete il suo nome, che è il nome anche di un caro amico di famiglia che ho conosciuto bene.
Perché dei principi etici, morali e sportivi del buon Remo, in questo palasport di una Roseto sempre più menefreghista e superficiale, non è rimasto assolutamente nulla.












