Le ho mai raccontato del vento del Nord - La settima onda, Daniel Glattauer
Volevo parlare, oggi, di due libri di Daniel Glattauer. Perché due? Perché in questo caso sono uno il seguito dell’altro, credo che siano abbastanza conosciuti (forse di più il primo). Parlo di “Le ho mai raccontato del vento del Nord” e di “La settima onda”, conoscete? Mai sentiti? Per chi non li conosce ve ne parlo io, per chi li conosce se volete parlarne i messaggi e la chat sono sempre aperti a tutti. Vorrei anche sottolineare che, parlando di due libri, ci sarà lo SPOILER finale solo del primo libro. Sarebbe inutile scrivere due recensioni separate dove nella seconda si capisce il finale del primo! Quindi se non volete sapere come va a finire il primo libro fermatevi qua! Veniamo al dunque; generalmente i due libri sono molto carini e scorrevoli, niente di complicato da leggere ma nemmeno eccessivamente banale. Entrambi i libri sono romanzi epistolari nell’era moderna, di fatti non sono lettere cartacee bensì elettroniche, le famose e-mail. I protagonisti sono Emmi e Leo; Emmi è sposata con Bernhard e fa da madre ai suoi due figli, Leo è uno psicolinguista uscito da una storia finita male. Tutto inizia quando Emmi deve disdire un abbonamento mensile ad una rivista a nome della madre, ma sbagliando casualmente una lettera la invia a Leo. Per educazione Leo risponde facendole notare l’errore; i due iniziano così una corrispondenza inizialmente non molto cordiale, successivamente con toni più calmi. I due iniziano così a legare, a raccontarsi le loro vite e a descriversi fisicamente. Anche volendosi staccare i due non riescono, si attraggono soltanto grazie al potere delle parole. Non si sono mai visti, nonostante stiano nella stessa città, non si sono mai sentiti eppure si attraggono, si vogliono. Emmi però è combattuta poiché è una donna sposata. Dopo chissà quante e-mail, Bernhard scopre tutto durante una vacanza. Leo decide così di disattivare l’indirizzo e-mail. Emmi ne soffre e finisce così. Dopo due anni i rapporti riprendono; Emmi è in terapia, Leo invece è partito fermandosi a Boston, in America, dove conosce fisicamente una donna, Pamela. Quando Leo ritorna nella sua città insieme a Pamela, riapre la sua casella di posta elettronica. La tentazione di sentire Emmi è forte, stessa cosa per Emmi che non ha smesso di scrivere a Leo ogni tanto, con il consenso della terapista. L’attrazione tra i due è troppa, e dopo qualche e-mail i due decidono di vedersi davvero per la prima volta. Inizialmente in un locale affollato per riconoscersi solo da lontano e parlarne via e-mail, poi iniziano a vedersi seduti su un tavolo a chiacchierare come grandi amici. Questa volta non faccio nessuno spoiler, questa volta il finale lo leggerete voi… se volete! Non vi nego che a volte mi è sembrato un po’ un brodo allungato, soprattutto quando trovavo pagine e pagine di “va bene”, “ok”, “buonanotte” detti di continuo. È anche vero che il seguito è uscito dopo anni, ma penso che forse un libro singolo diviso in prima e seconda parte sarebbe stato più adeguato, ovviamente secondo i miei gusti. Sono libri leggeri e scorrevoli, perfetti sotto l’ombrellone, se non si vuole qualcosa di impegnativo.










