damare-amare project
with roberta abeni // federica sosta // video sergio racanati
trani, italy 2014
seen from China
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seen from United States

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damare-amare project
with roberta abeni // federica sosta // video sergio racanati
trani, italy 2014
Statt' Bbon' Trani!
Si balla sulla splendida terrazza di Villa Guastamacchia. La balera settimanale propone tango, mazurka, cha cha cha, rock and roll. Danzatori provetti ci invitano a ballare con loro. Stentiamo a sostenere il ritmo e l’energia inesauribile dei ballerini che sfoderano tecniche invidiabili!
La rete prende forma a ridosso del cancello di accesso alla Villa. Il processo costruttivo, di relazione e interazione con gli abitanti del quartiere Stadio rende possibile la connessione tra lo spazio urbano e chi lo vive quotidianamente da una parte; lo spazio privato e lo spazio comune dall’altra.
La percezione che Villa Guastamacchia sia un luogo esterno al tessuto cittadino, nonostante la sua posizione centrale, ci spinge spontaneamente a lavorare sul collegamento della Villa con il proprio intorno. A partire dal cancello della Villa tessiamo una rete che si snoda lungo la facciata est di via Beato Annibale Re di Francia, nel quartiere Stadio.
Non mancano discussioni e la libera elargizione di No sordi e ciechi da parte di proprietari di facciate su strada, il cui esercizio di potere lede l’Urbanità intesa come ciò «che appartiene al vivere in città» e quindi strettamente legata alla strada come spazio e luogo di permanenza non solo il transito.
Il lavoro continua e la gente per strada si ferma, chiede cosa stiamo facendo, è curiosa. Qualche anziano della Villa si offre addirittura di aiutarci, come se lo stare fuori concedesse loro maggiore libertà d’azione.
I negozi alimentari donano delizie che allietano il nostro lavoro, i condomini dei palazzi adiacenti sorridono dalle finestre delle proprie case; tutti quanti sono parte di un’opera collettiva ed è evidente come il passaggio da un dentro ad un fuori coincida con il passaggio da un Io a un Noi.