“Probabilmente stiamo respirando in porzioni di tempo alterate. Subiamo una dilatazione dell’orizzonte, che inizialmente ci sembrava ristretto. Non ci stiamo più muovendo nei magazzini di una fabbrica abbandonata, ma stiamo sfiorando il perimetro di una città che cresce ora dopo ora, scaffale dopo scaffale, reperto dopo reperto.”
da Il Museo dell’Umanità di Marco Lupo














