Mi prendo qualche minuto 🍁…
La verità è che si, sono capace di risolvere un problema, di sopravvivere, di lasciare andare cose e persone. Non c’è più nulla che possa passarmi attraverso. E questo perché quando sin da piccola devi cavartela da sola, impari che non puoi permetterti di basare la tua sopravvivenza sugli altri.
Mi sono costretta proprio io a diventare capace di fare cose che per gli altri erano normali, osservando le persone in quel mondo che i miei dicevano fosse sbagliato, cattivo, inutile. Chiedendomi ogni giorno perché avessero deciso di creare delle vite solo per poi demonizzare qualsiasi cosa, i loro figli compresi.
Ho raccolto informazioni, catalogandole in un archivio infinito di cose di cui non avevo idea, sentendomi stupida, sentendomi ridicola. E a volte il non sapere qualcosa, mi fa sentire ancora come in quei momenti…impotente, sciocca, inesperta. Per questo quando mi fanno una domanda, cerco di conoscere la risposta, e se non la so abbasso lo sguardo. Il più delle volte, i miei pensieri non sono altro che “test” introspettivi verso me stessa per accertarmi di avere sempre chiaro chi sono, che cosa voglio e come arrivarci. Di essere sempre la versione più utile per qualcuno…perché non ho mai voluto essere una delusione.
Sono capace di fare qualcosa da sola, se sono in difficoltà so sembrarti sicura di me come nessuno, così che tu non ti senta a disagio con me…
Eppure in tutti questi anni nessuno mi ha mai chiesto se era ciò che volessi davvero.
Se avessi più bisogno di essere capace di fare qualcosa o di volerla fare. Se avessi bisogno di essere utile o di essere capita, amata.
E credimi, c’è davvero un abisso.
Uso questo spazio per me, come un posto in cui esistere, dopo una vita passata a sentirmi fuori posto ovunque. Ho solo una regola: rispetta il mio spazio e ciò che non comprendi/condividi. Se sai di non poterlo fare, ti prego di proseguire altrove.
Grazie <3













