Mi vedi sisi
Io non mi riconosco più

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Mi vedi sisi
Io non mi riconosco più
E sento il tuo profumo ancora impresso addosso Guardo il mio riflesso e non mi riconosco Potevamo fare invidia a tutto il mondo Da protagonisti e adesso siamo sfondo Noi che ballavamo in mezzo a una tempesta Mano nella mano, era sempre una festa Adesso non ricordo più come si balla La pioggia questa sera, sai che ti somiglia?
Che ogni cosa che tocchi la rompi, ma me no.
A me m’aggiusti
@prendimilamanocomeieri
Giornata mondiale della lotta all'ictus, "Vedo, riconosco, chiamo"
Giornata mondiale della lotta all'ictus, "Vedo, riconosco, chiamo" #"Vedo #chiamo":
Salute. Giornata mondiale della lotta all’ictus, “Vedo, riconosco, chiamo”: al via la campagna d’informazione e sensibilizzazione della Regione. Testimonial, l’attore e comico Giuseppe Giacobazzi. L’assessore Venturi: “Importante diffondere più consapevolezza sui sintomi, per incentivare un maggior ricorso al 118”
Lo scorso anno 6.800 persone ricoverate nelle strutture sanitarie…
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Riconoscosco un uomo disperato, a casa anch'io ho uno specchio
Come no
Eri la luce alla fine del tunnel.
Voglio essere felice. Vorrei essere io quella ragazza per cui passi ore in bagno a prepararti e profumarti. Voglio essere io la tua ragione del tuo sorriso e voglio essere sempre io la causa delle tue insonnie. Vorrei essere io quella per cui impazzisci,vorrei essere io quella che andresti a prendere sotto casa e vorrei essere io a ricevere le tue chiamate in qualsiasi ora del giorno perché l'importante sarebbe sentirti,anche se con la voce da ubriaco marcio,da assonnato,da svitato,da sdolcinato. Io vorrei sentire le tue sottili labbra premere contro il mio collo. Io vorrei sentire i tuoi sussurri. Io vorrei te. Io voglio te. Mi piacerebbe sapere che sei in ansia per me. Che sei innamorato di me. Che sei follemente ed incondizionatamente pazzo di me. Tu hai la piú pallida idea di cosa tu sia per me. Non puoi nemmeno immaginare cosa provo. Mi piaci e sai perché? Perché con me non eri sdolcinato,non mi forzavi. Ti facevi desiderare,anche fin troppo. Mi facevi sentire il fuoco dentro,eri la luce alla fine del tunnel.
Non sono forte, questa corazza non mi appartiene e la cosa peggiore è che non riesco a levarla di dosso. È come se abbia preso il pieno controllo delle mie scelte. Nemmeno quando arrivo a casa sono la ‘vera me’. Dentro c’è qualcosa che sta scoppiano e mi sta gridando ‘piangi,devi piangere’ e no, non ci riesco a piangere. Non riesco più nemmeno a ridere, se è per questo. Perché non ho mai un motivo valido per ridere, tutto mi sembra inutile. Mi alzo, mi vesto, mi trucco e fingo sorrisi di tanto in tanto. Certe volte mi diverto,anche. Ma non vivo mai fino in fondo, una parte di me non c’è. Ho provato a cercarla nei ricordi, e sai cosa ho scoperto? Una parte di me te la sei portata tu.