Rimuginare è davvero devastante ma personalmente mi aiuta trovare sempre dei nuovi spunti da cui imparare

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Rimuginare è davvero devastante ma personalmente mi aiuta trovare sempre dei nuovi spunti da cui imparare
Alcune donne, passano i giorni a sezionare le conversazioni: "𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘯𝘥𝘦𝘷𝘢, 𝘤𝘰𝘯?" - come se gli altri fossero, tutti, dei superstiti di un'antica civiltà, arrivati con, sotto al braccio, carne e pesce essiccati, da barattare con qualcosa che esse non sono disposte ad offrire.
Non riesco a smetterla di pensare a te. Non riesco a dimenticarti. Non riesco a liberarmi dalla tua presenza. Non riesco a rimuoverti dalla mia mente. Non riesco a fermarmi dal pensare a te. Non riesco a smetterla di desiderare la tua compagnia.
E come fate a non rimuginare?
Me lo insegnate?
Io perdo tempo e serenità dietro a pensieri ricorrenti tormenti a chiedermi i perché i come se ho sbagliato a sentirmi sbagliata.
E poi... Sono sfinita.
E poi... Vorrei solo un abbraccio amorevole a protezione dal mondo che mi ferisce.
-PersaDentro-
Alcol e viaggi mentali
Vi capita mai di desiderare ardemente di spegnere il cervello dopo una giornata infernale? Infernale non per il carico di lavoro/studio, ma per quanto avete pensato, rimuginato?
Ecco, a me succede spesso.
Sono una persona che pensa troppo ed è una tortura: mi porta spesso a bornout e momenti di depressione intensi. Come se non bastasse sono molto autocritica e mi sento in difetto in molte situazioni, quasi tutte... anche se tendo a non darlo a vedere: mi curo, mi vesto bene, a lavoro sono sempre tranquilla e sorridente, ascolto tanto gli altri e cerco di aiutarli per quanto possibile; quando sono in nuovi contesti mi ambiento subito e cerco di fare amicizia. Il peso dei pensieri però rimane, spesso spezza le mie frasi, abbassa il tono della mia voce, pesa sullo stomaco.
È questo il prezzo da pagare quando si diventa adulti? Un vero e proprio patto col diavolo? Lavoro, soldi, amicizie, autonomia, possibilità di fare tutto, ma con un dolore interno pauroso? Come si fa a smettere di pensare così tanto? Ormai non so più come si vive non sentendosi in difetto.
Non posso neanche esternare queste cose con chi mi conosce perché purtroppo vivo in una realtà piccola in cui la mia famiglia è molto conosciuta, soprattutto nell'ambiente commerciale e per l'organizzazione di eventi di un certo calibro. Devo mantenere le apparenze, non posso lasciarmi sfuggire niente neanche con gli amici... e pesa.
Quindi ogni tanto vado in enoteca, ordino uno spritz bello carico e mi spengo per un po'. È sbagliato? Forse. Aiuta? Sì.
Avete mai vissuto/vivete una cosa simile? Come la affrontate? Ne parlate con qualcuno? Mi piacerebbe avere un confronto su questo argomento.
Se dovessi indicare il principale dei miei difetti, quello di cui più avverto la ricorrenza nei rapporti che instaura con gli altri, direi che è la mia tendenza a rimuginare. Io rimugino tantissimo. Quando cammino. Quando lavoro. Quando mi diverto. Quando mi compiango. Quando faccio l'amore. Soprattutto quando non lo faccio. Bene, io faccio di peggio: a volte mi lascio prendere così tanto dai rimuginamenti che addirittura scrivo.
Diego De Silva, Mia suocera beve