Non mi ricordavo più
che l’amore fosse così leggero.
Che bastava un bacio per farmi tremare.
È l’indifferenza che ci fa invecchiare.
seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Italy
seen from Italy
seen from United States

seen from Malaysia
seen from China

seen from Malaysia

seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from Singapore
seen from Poland
seen from Russia
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from Malaysia
seen from Italy
Non mi ricordavo più
che l’amore fosse così leggero.
Che bastava un bacio per farmi tremare.
È l’indifferenza che ci fa invecchiare.
Non posso tenerti per mano e allora ti tengo nel cuore. Ed è lì che sei e sarai presenza, eterna. Ed è quello il posto più bello che ho. (Roberto Roversi)
(Pier Paolo, Roberto e Lucio il sacro a Bologna, foto falpao)
Corre l’indice sull’ultima mappa rimasta.
L’indice (il dito della sapienza, dell’orgoglio) striscia alla ricerca del suo oggi e del suo domani fugge dal suo passato alle volte è incerto cerca il suo sonno il suo trionfo il suo percorso e poi fu notte si alzò un vento agro le città intorno ai monti spensero i lumi si accese un’alba verde gialla promise sorprese.
Il dito sulla mappa continua a cercare cercare cercare indica fiumi foreste frontiere.
Roberto Roversi
...
Tu, luce che vai alla foce
con una corsa veloce,
bagnami con un riso solo;
se i monti sono foreste
e le strade nelle tempeste
io mi fermo nel volo...
Roberto Roversi
Nessuno è mai solo con un libro in mano.
La cosa più triste è che ci eravamo promessi che saremmo stati vicini per sempre. La cosa più triste è che, quando ce lo siamo detti, ci credevamo per davvero. La cosa più triste è che le lacrime, i litigi, le chiacchierate che durano ore, l’allegria, le promesse, a volte non bastano. E non è triste ? Lo è. E’ triste sapere che, certe volte, volersi bene non basta.
Non puoi sempre alzarti e correre dalla persona che ti manca, a volte puoi solo fartela mancare.
Roberto Roversi
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.20 il cielo è un forno di pane pronto per la cottura scappare sul mare di questa pianura e poi approdare a isole azzurre felici ma tu
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.21 dicevi dicevi tu dicevi che hai bisogno di riflettere se in questi giorni le parole hanno un senso anche fra noi
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.22 d’accordo, non si può buttare via niente d’altra parte non è possibile conservare tutto negli angoli della memoria salvare l’indispensabile
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.23 lo so che non sono migliore o peggiore di tanti cerco con gli anni di diventare diverso ho fatto errori tremendi ma non mi sono mai consolato la vita non è una prova di formula uno per guadagnare la prima griglia in partenza
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.24 dammi la tua mano vivere una volta per tutte definitivamente
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.25 senza un fiato di vento il cielo ha buttato un grido tremendo un sole nero corre per le strade io voglio provare i miei sentimenti come su una lastra di fuoco
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.26 ahi il cuore piange piange adesso piange come un sasso che ha vita chiamano contiamo i morti la libertà è lì a terra ferita non possiamo più dare soltanto pietà questa estate è finita
BOLOGNA 2 AGOSTO ORE 10.27 ma dammi la tua mano io non mi rassegno non mi voglio rassegnare.
(Roberto Roversi)