La favola delle libere scelte
“Basta frottole: i legami che hai sono quasi sempre quelli che non sei stato abbastanza bravo da evitare e dai quali non puoi liberarti facilmente e senza danno patrimoniale.
Bisogna smettere di credere che esistano delle scelte per l’ individuo intruppato sin dalla nascita a marciare secondo un canone imposto in una direzione fissa; finirà per chiamare la “mia strada” un percorso tracciatogli da altri e dalla cosidetta collettività, e più è stupido più sarà convinto di averla imboccata da sé “per scelta”.
Credi di sposarti l’ uomo o la donna dei tuoi sogni, ma sia tu che l’ altro siete stati entrambi tirati dentro dal sogno a parte del matrimonio che vi attira dentro di sé e vi spolpa; sono rari gli individui in grado di conoscere la propria volontà fuori dalla rete sociale, una ragnatela mortale, che ne traccia una per tutti indistintamente e ha due modi di uccidere l’ individuo: il primo, chi vi si conforma, e il secondo, chi pretende di esserle sfuggito.
L’ individuo è colui che non si limita a scegliere l’ arredamento su fondamenta altrui scambiando il sopra che è retto con il sotto che lo regge, è colui che prima fonda le sue fondamenta in opposizione alle uniche fondamenta che impongono di essere adottate e, semmai dopo, arriva anche alla sfacciataggine di mostrare al mondo che perfino il suo modo di piantare i chiodi alle pareti non solo è originale ma tiene in tutto e per tutto come il modo che fino a quel momento si credeva l’ unico possibile e ammissibile.”
Manuale della perfetta umanità, Aldo Busi