Gli altri formavano soltanto il coro o, per meglio dire, la banda degli spalleggiatori. Oltre a Lebedev, c'era il ricciuto Zalezev che, toltasi la pelliccia in anticamera, era entrato disinvolto ed elegante, e c'erano due o tre altri signori di analogo aspetto, senza dubbio mercanti. Uno aveva un cappotto mezzo militare; un altro ancora, un signore di smisurata statura, grasso anche lui fuor del comune, cupo e taciturno all'estremo, contava parecchio, evidentemente, sui propri pugni. C'era anche uno studente di medicina e un piccolo polacco tutto scodinzolante. Dalla scala guardavano verso l'ingresso, ma senza risolversi a entrare, due signore; Kolja sbatté loro la porta sul naso e l'assicurò col gancio.
da F. Dostoevskij, L'idiota