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The Ark 1x04
Storia Di Musica #428 - Ryan Adams, Gold, 2001
La vicenda artistica di Andrew Gold, co-protagonista delle storia del mese di Maggio, mi ha fatto ricordare che un disco che mi piace davvero molto ha come titolo proprio Gold, e lo pubblicò nel 2001 Ryan Adams.
Adams inizia come cantante punk in un gruppo liceale di Georgetown, la città della Carolina del Nord in cui è nato e cresciuto, che si chiamava The Patty Duke Syndrome. Non dura molto, solo un mini disco da 7 pollici che ha una canzone che passa anche per qualche radio locale, GlamourPuss. Nel 1994 a Raleigh, sempre Carolina del Nord, fonda con Caitlin Cary, Eric "Skillet" Gilmore, Steve Grothmann e Phil Wandscher i Whiskeytown, formazione che mischia il rock, il country e altre cose mirabili in un modo davvero eccellente, tanto che in pochi anni arrivano ad essere acclamati dalla critica e dal pubblico, realizzando almeno due dischi davvero belli, Faithless Street (1995) e il successivo Strangers Almanac (1997). La band per dissidi interni vive però male il successo, e dopo Pneumonia del 1999 si scioglie, Adams inizia da qui la sua carriera solista. Ryan Adams sembra d'un tratto riportare in auge quel folk "cosmico" e ricco di sfumature che fece grande, per esempio, Gram Parsons. Per il suo debutto solista, Heartbreaker del 2000, si scomodano paragoni belli importanti, e molti critici sono affascinati da questo stile "alternative country" pieno di suggestioni. Eppure le vendite sono basse e Adams è subito chiamato alla prova del nove. Che arriva aggiungendo ancora più ingredienti alla sua cucina musicale.
Gold esce il 25 Settembre del 2001, in un paese ancora scioccato dall'attacco alle Torri gemelle. Adams era proprio lì quattro giorni prima l'11 Settembre a girare il video di New York New York, il singolo che lancia il disco, e che diventerà suo malgrado uno dei simboli della risposta della città all'attentato, tanto che MTV userà un pezzetto del brano, con il verso I'll always love you though, New York, come intermezzo per i cambi di trasmissione. Il disco fu prodotto da Ethan Johns, figlio di Glyn Johns leggendario ingegnere e produttore di Led Zeppelin, The Who, The Rolling Stones, Eric Clapton e un altro figlio famoso è sessionista: Chris Stills, figlio di Stephen a cui Adams si ispira in molte sonorità. Adam Duritz suo compagno di stanza a New York e leader dei Counting Crows, è ai cori in molti brani. Adams, che pensava ad un doppio album all'inizio (progetto presto fermato dalla casa discografica, che stampò in un secondo momento in edizione limitata un EP con altre canzone pensate per Gold) costruisce vasto viaggio dell'album attraverso la musica americana, da costa a costa: se il disco si apre con New York New York, finisce con Goodnight, Hollywood Blvd. Presentato come un nuovo Dylan, in realtà è un mix più eterogeneo, un po' Springsteen, un po' Neil Young, echi del lirismo di Van Morrison e Elton John. Stabilito questo, è un disco che è pieno di gioiellini: il country-folk malinconico di When The Stars Go Blue (che ispirerà persino Stephen King e la canzone verrà ricantata da moltissimi) e la dolente e spettacolare Harder Now That It's Over, una delle canzoni definitive sul descrivere la fine di una relazione, il boogie spensierato di Tina Toledo's Street Walkin' Blues, il folk-gospel di The Rescue Blues (usato nel titolo di coda del film Behind Enemy Lines) e di Touch, Feel & Lose, si mostra cantautore riflessivo nella splendida Sylvia Plath. Per Answering Bell, secondo singolo, Adams in preda ad una febbre fortissima in un hotel ad Amburgo, pensò di coinvolgere il famosissimo ed omonimo Bryan Adams nel video della canzone, che per caso soggiornava nello stesso hotel, ma Bryan rifiutò. La copertina del disco, che visti gli avvenimenti storici sembrava profetica, un po' richiama quella leggendaria di Born In The USA di Springsteen, ma vedendola meglio la bandiera a stelle e strisce è al contrario, e in una intervista ad un famoso magazine musicale disse al riguardo: "Sono un socialista democratico. Non mi interessano per niente gli Stati Uniti. Mi dispiace, ma politicamente non me ne importa niente".
L'immagine di ribelle verrà mantenuta sia musicalmente sia soprattutto nei comportamenti, con più di un periodo di disintossicazione da droghe pesanti. Tra l'altro qualche anno fa fu anche accusato di stalking e violenze psicologiche verso alcune artiste, tra cui la sua ex moglie Mandy Moore (cantante pop che ebbe un enorme successo agli inizi degli anni 2000), questioni che per un periodo hanno offuscato la sua discografia che è di notevole qualità. Un personaggio minore, dal talento esagerato e dalle abitudine piuttosto discutibili.
The Ark S01E10 Hoping for Forever.
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