Bipolarismo 1 - Io 0
Dopo tanto tempo, torno a scrivere un post lungo.
La giornata di ieri è stata un po’ una merda ... Sono andato a fare una gara abbastanza importante in un’altra città. Erano i Campionati di Società, per cui c’era molta gente.
Durante una gara il proprio allenatore ti sprona in tutti i modi a fare del tuo meglio, urlando (per farsi sentire anche dall’altra parte del campo) e usando anche parole di un certo tipo. Ma lo fa per te, senza cattive intenzioni.
Ma in questo periodo sto già abbastanza di merda, per cui mi ci vuole poco per farmi scoppiare.
Già dopo qualche km, siccome mi stavo distaccando dal mio compagno di squadra, mi urla di stargli attaccato e di non lasciermelo andare. Ero sul punto di scoppiare, ma decido di “sbollire“ facendo un cambio di andatura esagerato, sorpassando il mio compagno di squadra e andando decisamente troppo avanti a lui.
Poi ho rallentato nuovamente per metterti insieme a lui.
Verso metà gara, riaccade una cosa del genere, ma questa volta non resisto e tiro una bestemmia di rimando al mio allenatore dall’altra parte del campo. Lui risponde nuovamente. Io dico qualcos’altro, forse lo mado a fanculo. Poi mi fermo e mi strappo il numero: io la gara non la faccio più. Inizio ad attraversare il campo e nel frattempo continuo ad urlare bestemmie e insulti.
Tutto questo davanti a tutte le società della regione ...
Inizio a correre, voglio andare negli spogliatoi e chiudermi nel bagno. Qualcuno in mezzo alla folla mi dice di star calmo ed io gli rispondo sempre urlando che non me ne sto calmo.
Sbatto la porta dello spogliatoio e poi quella del bagno e mi ci chiudo dentro. Non so che fare.
Subito dopo arriva il mio allenatore, sbatte i pugni contro la porta, vuole che apra. Sento dalla voce che è incazzato nero, per cui col cavolo che adesso apro. Continuo ad urlargli contro. Sento che arrivano anche gli altri tecnici della mia società. Riescono ad aprire la porta, allora la tengo finché posso e mi “armo“ del coperchio della spazzatura. Poi lascio andare, pronto a colpire chiunque mi avrebbe toccato.
C’era il mio allenatore, altri due tecnici della mia società e tutti quelli che si stavano facendo la doccia. Davanti a tutti loro sono scoppiato a piangere, a dire che non ce la faccio più. Nel frattempo il mio allenatore mi ha abbracciato, un altro ha cercato di prendermi la mano, tutti a dire che non è successo niente, che è normale, che mi vogliono bene a prescindere da quel che accade.
Il mio allenatore mi ha bagnato la testa, mi ha fatto bere, mi ha fatto piangere dicendo che dovevo buttare fuori tutto.
Quando mi sono calmato, siamo usciti, io con la testa bassa per non vedere gli sguardi delle persone, che però sapevo mi stavano guardando. Il mio allenatore mi ha fatto un discorso, dicendo che era felice di questo, perché voleva che io reagissi, cosa che in 5 anni che ci conosciamo non è mai successo (”non ti ho mai sentito mandare a fanculo qualcuno”). Che comunque di tutte le persone presenti in quel momento, nessuno è normale, per cui quel che mi è successo è normale.
Però la giornata non è finita così. Dopo tutto questo sono andato a diarrea ed ho vomitato quasi per tutto il viaggio di ritorno. Mi girava la testa, non riuscivo a star in piedi.
Che figura di merda, davanti a centinaia di persone! Mi sento anche di aver disonorato il nome della società...











