PERCHÉ LA VITA È COSÌ PAZZA E CAOTICA AHHHH
qualcuno venga a darmi un abbraccio 😔

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PERCHÉ LA VITA È COSÌ PAZZA E CAOTICA AHHHH
qualcuno venga a darmi un abbraccio 😔
andriy shevchenko sull’esperienza di indossare la maglia del milan per la prima volta (via)
Oggi mi sono svegliata con la paura di non riuscire ad amarti senza riserve. Oggi non riesco a conciliare me stessa con il resto del mondo. Oggi presumo la solita giornata demmerda.
Chennnnnnnnoia
Oggi FIGURE DIMMERDA WAY OF LIFE.
desideri delle 23.26
vorrei che un giorno io arrivassi a scuola dieci minuti prima, come sempre. vorrei fosse un martedì, che viene considerato un giorno come tutti gli altri e nessuno se lo caga di striscio. anzi no, vorrei fosse mercoledì, che ho chimicamatematicalatino e non ho mai voglia di studiarle. vorrei trovarti davanti al cancello della scuola, che mi dici "vieni con me". per un momento penso che chiameranno a casa, che perderò una lezione importante, ma come faccio a dirti di no (e salto anche quella stronza di matematica).
salgo sulla macchina, si parte. tra il fumo delle mie sigarette e quello delle tue c'è una coltre che esce dai finestrini semiaperti. vorrei ci fosse il sole ma facesse ancora freddo, come una di quelle giornate nelle quali la primavera se la tira un po' e non vuole arrivare definitivamente. Ma sarebbe davvero una bella, bella giornata.
ti guardo, porti i ray ban neri neri come i tuoi capelli anche se non è affatto necessario, e il mio cuore salta un battito ogni tanto, penso di stare per morire perchè sento che a volte il mio cuore è fermo e altre sembra un uccellino impaurito in gabbia che sbatte disperatamente le ali.
vorrei che, mentre cerco di intavolare un discorso che tu mi impedisci di fare, mi accorga solo quando siamo arrivati di dove mi hai portato: al mare. siamo al mare, in una giornata più invernale che primaverile. non ti chiedo il perchè, non ti chiedo "così presto", ma "così tardi?" perchè avrei voluto mi avessi portato al mare d'inverno, ma potrei chiudere un occhio.
vorrei che il mare fosse scuro, schiumoso e mosso quanto un mare d'inverno può esserlo. io mi tolgo le scarpe appena mettiamo piede sulla sabbia, non resisto al richiamo delle onde. inizio a correre come quella bambina che in fondo un po' sono, lascio che l'acqua mi bagni i piedi e "porca puttana, l'acqua è ghiacciata!"
vorrei tu roteassi gli occhi come sono sicura tu faccia divinamente. vorrei passare tutta la mattinata a correre per la spiaggia, a gridare, a farmi bagnare i piedi, a ridere, ridere, ridere, sapendo che siamo solo io e te su quella spiaggia. Io cerco di coinvolgerti, di farti ridere, di farti sciogliere almeno un poco, ma sembra che tu mi stia facendo un favore. Io non ci faccio caso, so che se fossi davvero scocciato non ci penseresti due volte a dirmelo.
verso la fine della mattinata mi stanco di correre, mi siedo sulla sabbia accanto a te, che sei rimasto in piedi tutto il tempo. a quel punto vorrei convincerti a sederti, vorrei stessimo vicini, fianco con fianco, gamba con gamba. la mia testa sulla tua spalla, stiamo in silenzio, apparentemente senza dirci niente. vorrei accarezzarti i capelli, accarezzarli così a lungo che la mia mano prende vita propria e continua da sola. vorrei.
vi prego, lasciatemi sognare ad alta voce, me che non lo faccio più neanche nei miei pensieri più neri.