Quelli sulla sua pelle erano pezzi di cristallo, incastonati come diamanti. Le si erano spenti gli occhi e si stringeva a se con le mani sporche di carbone. Ora si alzava e ballava a piedi nudi sul ghiaccio, come a dire al mondo che fosse libera e viva, che con le ginocchia distrutte e le labbra di sangue, poteva resistere ancora a quella che era la sua tempesta.






