Stupida, credevi che ci tenesse a te ?

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@aandistillmissyou
Stupida, credevi che ci tenesse a te ?
sempre online... ma non per te
Che il mio, ormai non più lui, ripensi a me ...
E che ha voglia di stare con me.
(non si sono mai avverati i miei desideri, anche perché sono cose futili, ma ci riprovo ancora)
reblog and make a wish! this was removed from tumbrl due to “violating one or more of Tumblr’s Community Guidelines”, but since my wish came true the first time, I’m putting it back. :)
Get back together with A.
Torneranno quelle notti in vespa
Io, tu e il montone di mio padre
Le sue tasche larghe, le tue mani fredde
Torneranno le pizze e poi l'amore
Il cane che vuole salire sul letto
E tanto noi saremo già saliti sul tetto
E se piove?
Ma che importa
Non dirmi che non vuoi bagnarti
Torneranno i cinema d'estate
Le corse a casa dopo il mare
Le lucciole a Roma come diceva Lorenzo
E sarà bellissimo di nuovo
Tanto Roma è bella sempre
Quasi come noi...
E sono quattro anni
Mi devi Parigi, l'ultima neve in città
Mi devi le pizze, che ho lasciato a metà
Mi devi Parigi, l'ultima neve in città
Mi devi le pizze, che ho lasciato a metà
Mi devi il sorriso spento di fronte al mare
Mi devi le notti passate a soffocare
Mi devi i risvegli senza la musica
La colazione solo di domenica
E tutte le ragazze che non ho vissuto
Che solo su di te mi sarei abbattuto
Avrei aspettato una stella
L'ultima notte di stelle
E non per fare il romantico
Ma per lasciarti nel panico
Però tu fammi una promessa
Che un giorno quando sarai vecchia
Racconterai a qualcuno cosa siamo stati noi
...
La gente non va a dire in giro quello che prova e quando lo prova, tiene le distanze, alza dei muri e altre metafore.
Perchè?
Perchè siamo tutti degli spostati e impauriti e pieni di complessi, se iniziassimo a dichiarare i nostri sentimenti ad ogni persona per cui li proviamo, finiremmo per essere felici ..
Se continueremo
a non incontrarci mai
per le troppe mancate coincidenze
le strade lunghe
o i nuovi sette pianeti terra
andrà a finire che
diventeremo deboli
e non avremo più la forza
di inseguirci
di cercarci
Di provare a stringerci.
Se continueremo così
a non incrociarci mai
a perderci per un pelo
a mancarci per tanto così
o per così poco
prima o poi
mi stancherò
invecchierò
e mi farò sempre più debole
troppo debole per camminare
con una vista troppo appannata
per riconoscerti
tra gli altri volti travolti.
Se continueremo così
a mancarci ogni volta
a sfuggirci di vista
a non incontrarci
finirà che non ci troveremo mai.
Ma grazie a dio
oggi
è un giorno buono
oggi è ancora un giorno buono
perché sono forte
forte per cercarti ancora.
Gio Evan
“Ad un certo punto bisogna saper andare via. Io sono il tipo che vuol sempre restare fino all'ultimo, fino a che la festa non è finita, finché c'è vita c'è speranza, fino a che non mi dici chiaramente che è ora di andare. Invece dovrei imparare a sparire, a un certo punto, perché tanto alle persone piace sentire la mancanza di qualcuno, più della sua presenza. Fanno così: dicono che vorrebbero qualcuno che non se ne vada mai, poi lo trovano e sai a chi pensano? A chi non c'è.”
— Charles Bukowski
E c’era il sole, avevi gli occhi belli.
Lui ti baciò le labbra ed i capelli.
Fabrizio De André
C'era tanta tristezza in tutto, anche quando le cose funzionavano.
C. Bukowski
molti non sapranno come tenerti,
ti lasceranno sfuggire,
giocheranno a perderti,
non preoccupartene: non sei per molti,
sei solo per chi ti merita.
Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei capelli sono insignificanti. Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa? Ti sei guardato in giro? Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura. Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici. Non mi innamoro mai, tranne una volta. Ti parlo, ti parlo tanto. Ti ascolto, ti ascolto tanto. Faccio l'amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo. Lecco le tue dita e arrossisco. Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me. Mi sforzo di capirti. Sono la tua amica con la gonna troppo corta per non provare un brivido. Ti faccio impazzire. Forse non mi ami ma io so di averti fatto impazzire. Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, le mie perversioni, i miei occhi simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro. Tu sei pazzo di me. Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno. Vattene, tanto mi sognerai per sempre. Tra vent'anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda. Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me. Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente. Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io. E se la trovi mandala via, perché non sono io. Pentiti tra qualche mese e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare.
Susanna Casciani