La parola "decenza" è utilizzata soltanto da soggetti che hanno rapporti stretti con amici immaginari (dio, santi, martiri...) e con statue di coccio - cioè chi ha perso il totale contatto con la realtà, poiché "decenza" è un termine morale; nonché è utilizzata soltanto da maschi tossici, cioè uomini che sanno di non essere gradevoli e pertanto si impongono su una donna per "farla restare", vessandola.













