♠️___Ogni impulso che soffochiamo ci avvelena l'esistenza...
Buongiorno 🖤🌹
seen from Türkiye
seen from Australia
seen from United Kingdom

seen from United States
seen from China
seen from Malaysia

seen from United States
seen from Honduras

seen from Sweden
seen from United States
seen from Brazil
seen from Honduras
seen from Germany
seen from United States

seen from China

seen from Malaysia
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
♠️___Ogni impulso che soffochiamo ci avvelena l'esistenza...
Buongiorno 🖤🌹
“A volte rifletteva su come certe cose sarebbe stato meglio non viverle. E non pensava a quelle troppo dolorose. Questo è scontato. No, pensava a quelle belle. Quelle che poi, se la vita te le toglie, ti lasciano addosso un vuoto che non si può riempire facilmente. Rischi, provandoci, di prendere decisioni che dopo si rivelano disastrose. Oppure ti ritrovi logorato dalla loro assenza e amareggiato per non essere riuscito ad apprezzarle finché c'erano, e soprattutto a proteggerle.”
― Gianluca Gotto, “Verrà l’alba, starai bene”.
se nemmeno certe esperienze sono state in grado di legare una persona a te, molla la presa, lascia stare, smettila di raccontarti belle favole.
zoe cantastorie
Buongiorno.
Ci sono tradimenti che non fanno rumore.
Spostano qualcosa dentro, in silenzio.
E ti accorgi che non perdi solo una persona,
ma l’illusione che le parole avessero un peso.
Gaia🦋
Mabbonath, Zyz, Panormos, Panormus, Balarm, Palermo.
Nome dopo nome, strato dopo strato, secolo dopo secolo.
Città porto, città regia, città nobile, città barocca, città del genio.
Ma per me resterà sempre la città degli addii.
Perché non credo esista un palermitano che, almeno una volta nella vita, non abbia pensato di andarsene. Anche solo per un momento. Anche solo per stanchezza.
È un pensiero che arriva piano e che non fa rumore. Spesso nasce dalla rabbia. Ma non sempre. A volte nasce da una somma di piccole cose: occasioni mancate, attese troppo lunghe, promesse che restano sospese. E allora, quasi senza accorgertene, cominci a immaginarti in un’altra vita, in un altro posto.
Non è ancora una decisione. È un’ipotesi. Ma è già un addio.
C’è chi quell’addio lo pronuncia davvero e va via. Cambia città, lingua, ritmo. Portandosi dietro Palermo come una ferita che ogni tanto si riapre in un odore, in una parola, in una luce che altrove non è mai uguale.
E poi c’è chi resta.
Che sembra il contrario, ma non lo è.
Perché restare, qui, non è mai una scelta neutra. Chi resta, prima o poi, quell’addio l’ha attraversato comunque. L’ha pensato, l’ha sfiorato, forse l’ha anche preparato e poi, per qualcosa che non riuscirà mai a spiegare del tutto, è rimasto.
E allora, ecco che succede una cosa strana: in questa città convivono partenze e permanenze che si somigliano più di quanto sembri. Chi parte non se ne va mai del tutto. Chi resta, in qualche modo, non resta mai completamente.
Palermo, Zyz, Balarm… eccola la mia città, che insegna a trattenere e a lasciare nello stesso momento. A voler bene sapendo che qualcosa, prima o poi, si affievolirà, si allontanerà… e si staccherà. Ad amare con la valigia pronta.
Eccola Palermo, eccola la Città degli Addii. Dove vivono persone che salutano senza spostarsi di una passo, e persone che partono senza riuscire davvero a dire addio.
(Ignazio Rasi)
“Forse, con il tempo, dimenticherò anch'io. Oppure mi convincerò che sia stato tutto un sogno. E quanto resterà alla fine sarà solo un vago senso di amarezza...”
— Dylan Dog