Threads : The new Social Media Platform! | Walt Hampton
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Threads : The new Social Media Platform! | Walt Hampton
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Primavere Social (può il web migliorare il mondo?)
Cari lettori in questo post vorrei parlare di fenomeni causati dai social network, in particolare di rivoluzioni sociali, politiche e culturali. Grazie ai social sono partiti vari movimenti che hanno causato destabilizzazioni in molti paesi. Uno di questi movimenti è stato l’artefice delle rivolte partite nel 2011 in tutti i paesi del medio oriente e del Nord Africa anche sopranominate “primavere Arabe”.
Manifestante egiziano durante le rivolte del 2011
Contro le dittature dei paesi di quest’area geografica sono partiti dei veri e propri colpi di stato in cui l’arma dei cittadini è stata la parola (arma più democratica al mondo). L’unico modo, però, di poter diffondere il più velocemente possibile il proprio pensiero fu l’utilizzo dei social network. È opinione comune che i social siano uno strumento molto libero in cui chiunque può scrivere ciò che pensa ed è per questo che ancora oggi alcuni regimi tentano di bloccare internet.
Certo il web è stato utile all’inizio per poter mobilitare le migliaia di persone scese in piazza in alcune città del mondo arabo come Tunisi o Il Cairo . È chiaro che ciò non basta a portare la democrazia in un paese, (anzi, tutto sommato tutti i più importanti studiosi, oggi, considerano che le primavere arabe siano quasi tutte fallite) però in qualche modo i social web hanno contribuito a dare una scossa alla popolazione di quell’area geografica.
Ovviamente ci sono anche stati altri movimenti di piazza che hanno anche cambiato la politica nei paesi occidentali per esempio gli “Indignados”, formatosi sul web, grazie all’aiuto dei giovani, in un periodo nel quale la Spagna soffriva di una crisi economica devastante e la classe politica corrotta tagliava drasticamente la spesa sociale facendo soffrire i più poveri. Da pochi post sul web sono nate delle vere e proprie manifestazioni di piazza che hanno portato migliaia di persone a chiedere un cambiamento nel paese.
Manifestazione degli "Indignados" in Spagna
Non sempre però dai social network partono delle proteste per cambiare la politica di un paese o per denunciare la dilagante corruzione; è il caso di un fenomeno avvenuto la scorsa estate: ice bucket Challenge.
Secchio di acqua ghiacciata, simbolo del Ice Bucket Challenge
Sui social network, in particolare su twitter, è partita una corsa alla generosità per cui le persone o dovevano girare un video in cui si buttavano una secchiata di acqua gelata addosso oppure donare una certa quantità di denaro a favore della ricerca contro la sla. Nonostante alcune persone hanno utilizzato questo evento solo per avere qualche like in più e soddisfare il loro stupido ego, in Italia, per esempio, si sarebbero raccolti 2.4 milioni di euro a favore della ricerca. Bisogna, quindi, ammettere che ice bucket Challenge ha fatto nascere una consapevolezza in molti sul problema di una gravissima malattia come la sla.
Dopo aver studiato questi fenomeni la mia conclusione è che basta effettivamente poco per poter fare la differenza e migliorare le cose (banalmente a volte serve solo una connessione internet).
Francesco Soggia
Ecco il video di presentazione di Francesco Soggia
Francesco Soggia
Correva l’anno 2000 (la prima volta che ho utilizzato il computer)
Prima di tutto voglio dare il mio più sincero benvenuto a chi per la prima volta fa il suo ingresso in questo blog, sperando resterete a lungo e che ci visiterete ancora, e il bentornato a chi ha già avuto il modo di entrarvi prima. Il blog vuole solo essere un luogo di discussione in cui chiunque può esprimere la sua opinione (nel rispetto ovvio di quella altrui).
Oggi desidero presentarvi il mio primo approccio col mondo dei computer. Correva l’anno 2000 (all’età di sei anni) quando per la prima volta sentii la parola computer al contrario dei nostri giorni in cui già i neonati si approcciano a strumenti informatici per imparare e crescere.
Il primo computer che ho potuto utilizzare era una “gigantesca scatola bianca” da 128 MB di ram, che oggettivamente rispetto a quelli moderni era di una lentezza inimmaginabile e con una grafica veramente pessima, ma si sa la tecnologia si evolve. Forse non ero a conoscenza di tale evoluzione tant’è che già solo vedere quella “grande scatola magica” mi sembrava un grande passo avanti per l’umanità e non avrei mai pensato che appena 15 anni dopo quel PC sarebbe diventato obsoleto. Ovviamente come qualsiasi bambino la cosa che mi interessava di più era giocare e infatti utilizzai il computer proprio per divertirmi con 3D Pinpall: Space Cadet. Era molto bello e a volte ci giocavo anche per ore, talmente divertente che mi ricordo per filo e per segno i suoni caratteristici (tipici di una sala da gioco) e tutti i tasti che dovevo utilizzare per poter fare più punti possibile.
Viceversa conobbi internet qualche anno più tardi sostanzialmente per due motivi: il primo era che i miei genitori non mi davano moltissima libertà nell’utilizzare questa tecnologia sconosciuta e il secondo era che la linea era talmente lenta che era come se non avessimo internet stesso. Comunque quando iniziai a utilizzare questa grande innovazione, con un collegamento ADSL da 56 kbps, fui molto emozionato, ma essendo ancora inesperto dovetti subito chiedere aiuto a mio padre. Onestamente non ricordo cosa feci la prima volta sul web ma ricordo benissimo che mi piaceva tantissimo guardare video divertenti, tra l’altro hobby che ho tutt’oggi.
Pensare che all’epoca non potevo stare tanto su internet, mi ricordavo l’allarme dei miei genitori e le intimazioni di spegnere il computer per paura di trovarci una bolletta salatissima, cosa che spesso avveniva. Diciamo la verità quindici anni fa usare internet era un lusso anche perché non c’erano le tariffe di oggi, comunque è sempre una grandissima novità tutt’oggi giacché circa il 40% degli italiani non utilizzano frequentemente internet o non l’hanno mai usato.
Non so se senza internet il mondo sarebbe migliore, ma visto che esiste (e anche grazie alle nuove esigenze del mondo di conoscere qualsiasi notizia in tempo reale) sono molto contento che questo strumento esista.
Francesco Soggia
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