Fake bullies
Cari lettori oggi vi propongo come argomento su cui riflettere il Cyberbullismo. Tra le tante possibilità che ci apre la rete purtroppo ci dobbiamo anche confrontare con fatti estremamente negativi.
Prima di tutto cerchiamo di definirlo. Il “bullismo online” è un atto aggressivo, prevaricante o molesto compiuto tramite strumenti telematici (sms, e-mail, siti web, chat, ecc.) da una persona spesso conosciuta dalla vittima e a volte aiutata da altri cyberbulli. I modi in cui tutto ciò avviene possono essere vari e diversificati. Per esempio alcuni ragazzi creano un profilo fake (ovvero un profilo falso) o si prendono possesso dei profili della vittima per denigrarla, prenderla in giro o postare frasi, pettegolezzi o video (anche falsi) che la mettono in ridicolo.
Esempio di Cyberbullismo
Secondo un indagine realizzata nel 2013 da Ipsos per Save the Children, 2/3 dei minori considera il cyberbullismo come una grave minaccia moderna e responsabile di alcuni fatti avvenuti negli ultimi anni: come i suicidi di alcuni teenager che hanno subito questi tipi di soprusi. Il cyberbullismo arriva a provocare nella vittima una forte avversione nel creare dei legami sociali e persino a comprometterne il rendimento scolastico. Secondo i risultati dell’indagine “Osservatorio adolescenti” presentata da Telefono Azzurro e DoxaKids nel mese di novembre 2014 1 adolescente su 10 è stato vittima di cyberbullismo (9.1% tra i ragazzi ed il 12.6% tra le ragazze).
Un cyberbullo può raggiungere la vittima in ogni momento grazie agli strumenti utilizzati. Il materiale diffamatorio può rimanere online per molto tempo e le persone che lo possono vedere sono potenzialmente illimitate. Inoltre lo strumento della condivisione rende molte persone, anche inconsapevolmente, complici di questi bulli. Questo bullismo 2.0 è reso più complicato dalla forte novità del fenomeno che porta anche ad una sottovalutazione da parte degli adulti.
Immagine di un episodio di bullismo
Ora la domanda delle domande è: come aiutare un vittima di cyberbullismo? Purtroppo nel nostro ordinamento giuridico non esistono leggi o pene specifiche in questa materia. Tuttavia, questo problema viene risolto applicando altre leggi del codice civile e/o penale (per esempio se un cyberbullo è colpevole di diffamazione verrà sanzionato per questo specifico reato).
Il problema che si pone ora è aiutare la vittima a superare il trauma. In questo senso Telefono Azzurro da ottimi consigli sia ai genitori che ai ragazzi. Ai genitori viene consigliato di evitare che il proprio figlio vada su internet da solo (soprattutto se minorenne). Bisogna inoltre stare attenti ai cambiamenti di comportamento del proprio figlio e nel caso abbia qualche problema chiedere aiuto alle persone competenti (esempio psicologi). Ai ragazzi viene consigliato invece di denunciare sempre quando avviene un atto di cyberbullismo o di rivolgersi ad una persona adulta di cui ci si fida.
In chiusura dico che i bulli potranno sempre essere sconfitti, bisogna solo guardare avanti e credere in se stessi perché nel momento in cui non si ha più stima di se stessi che loro vincono.
Francesco Soggia












