Consolarsi da soli durante un crollo emotivo accarezzandosi il capo mentre scendono le lacrime e parlandosi come due persone dandosi forza da soli, dicendosi ciò che vorresti ti dicessero, è un altro tipo di dolore.
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Consolarsi da soli durante un crollo emotivo accarezzandosi il capo mentre scendono le lacrime e parlandosi come due persone dandosi forza da soli, dicendosi ciò che vorresti ti dicessero, è un altro tipo di dolore.
E poi ti ritrovi a piangere talmente forte, che non riesci nemmeno a respirare, a prendere aria tra un singhiozzo e l'altro.
Come noi, anche lui...
È crollato, alla fine è fragile e vulnerabile come noi e come noi non ce l'ha fatta... HO BISOGNO DI SILENZIO... nella mia mente; troppo casino, troppo rumore. La gente non fa per me. via @imsorryisayineedyou
E' di nuovo crollato tutto, dentro di me, per l'ennesima volta. Macerie e lacrime. La sensazione di vuoto che si espande. Il silenzio, assordante, opprimente.
Ioeilmiocaos
Ho guardato verso l’alto, cercando di rimandare indietro le lacrime. Poi, quasi senza preavviso, quando credevo di avercela fatta, sono crollata. Mi sono nascosta il viso, prendendomi la testa tra le mani, e tutto quello che c’era dentro di me è esploso. Imploso. Andato in frantumi. Due braccia mi prendono, mi trascinano e mi trattengono, mi abbracciano, mi stringono. In quel preciso istante sono andata in mille pezzi, rannicchiata in quell’abbraccio. Mi mancava il fiato, tra una lacrima e un’altra, tra un singhiozzo e un altro. Tremavo. Dentro la testa un uragano, dentro lo stomaco una tempesta, dentro gli occhi la distruzione. Poi.. poi la calma. Quei pezzi andati in frantumi, che pian piano cominciano a tornare al loro posto, facendosi strada a fatica. Sono rimasta li, tra le braccia dell’unica persona in grado di capirmi e di salvarmi. E ho lasciato che quell’abbraccio rimettesse a posto ogni singolo pezzo.
È come se il mondo volesse vedere fino a che punto resisto.
E poi boh. Piangi senza motivo.