Viaggio di 5 ore da sola effettuato ✅️

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#lauraPausini #ioSono #vera #sonoViva #troppoTempo @laurapausini #lauraPausiniElaMiaDroga #eLaMiaDroga #isMyDrug #vivaLitalia #miercoles #3aprile2019 #20190304 (at West Side, New York) https://www.instagram.com/p/Bvy9ZvKA6db/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1qn2jo0qteo0n
Amore
Penso seriamente a quanto facilmente io riesca a vedere amore da tutte le parti, anche se principalmente forse mi sbaglio. Me ne rendo conto quando mi viene addosso per davvero e lo sento che è qualcosa di diverso da tutto il resto.
Ho conosciuto B il 1 ottobre 2017. Mi ricordo perfettamente la sua stretta di mano e il modo in cui mi ha guardata negli occhi quando si è presentato, con quel sorriso sicuro e tranquillo. Mi ricordo di quella serata perchè io non avevo neppure voglia di uscire, ero vestita davvero male e forse neanche mi ero truccata. Lui non era in programma. Quella sera lui e Ry hanno comprato una bottiglia di vino rosso e ci hanno raccontato delle loro avventure di viaggio, abbiamo riso tantissimo. Prima di andare via abbiamo parlato velocemente e io gli ho detto che avevo bisogno di ripartire. Aveva lo sguardo di una persona che capisce esattamente quello che stai dicendo. Mi ha salutata abbracciandomi e dicendomi che gli sarebbe piaciuto rivedermi. Ci siamo scritti per 3 mesi e una settimana prima di riuscire a rivederci. E’ stato così strano, la prima volta che l’ho visto era un completo estraneo mentre la seconda volta era diventato una persona della quale sapevo quanto basta per capire che è potente, e pericolosa. Nel senso che potrebbe farti scattare quella cosa per la quale rimani intrappolato. B mi piace. Penso sia fondamentalmente molto simile a me, una di quelle persone indipendenti, sfuggevoli e complicate. Il mix che mi fa impazzire insomma. In questi mesi abbiamo pianificato di vederci tante di quelle volte e ogni volta non era quella giusta, per colpa mia o per colpa sua. Ci siamo incazzati e detti tanti di quei ‘take care of yourself’, consapevoli del fatto che dopo poco uno dei due avrebbe ricercato l’altro. B è una di quelle persone che sa ergersi una buona corazza e ci facciamo concorrenza in questo, tanto che non saprei dire quale sia il l’arma più efficace tra questa sua corazza ed i miei muri. Ci siamo però conosciuti pian piano, abbiamo parlato di tante cose e ho sempre trovato in lui una persona in grado di fare breccia in me. Qualità detestabile, così efficacemente seccante ma meravigliosa. Sa essere profondo e sa capire esattamente ogni punto delle questioni. Mi manda, ogni tanto e senza preavviso, delle canzoni meravigliose. Oppure note vocali in cui canta. Oppure testi che scrive o frasi che mi lasciano, per un secondo, senza parole. Comunque sia, ha anche un brillante senso dell’umorismo ed è assolutamente molto bravo a fare lo scemo. E poi non posso tralasciare il fatto che abbia una voce meravigliosa, la voce senza dubbio più hot che abbia mai mai attirato la mia attenzione. Ho avuto sempre voglia di vederlo e paura di farlo e per lui è stato lo stesso, almeno così mi ha detto. In questi mesi quindi ho cercato di rassegnarmi all’idea che riuscire a trovarsi era troppo complicato, capirlo era troppo complicato, aspettarlo era ancora più complicato. Sono uscita con un altro ragazzo, soldato americano pure lui, T. T è carino, dolce e divertente. E’ sicuramente una persona meno impegnativa, più trasparente ed affidabile e ci sono stata bene assieme. Non posso mentire però, non è la stessa cosa. Io non provo lo stesso. E l’ho capito ieri sera.
Ho rivisto B dopo 3 mesi circa, il 6 gennaio 2018. Non mi spiego ancora come sia potuto seriamente succedere, data la nostra incapacità ad organizzare un’uscita. In realtà lui non avrebbe dovuto trovarsi qua, sarebbe dovuto partire ieri per l’America per le vacanze ma alla fine, per problemi di lavoro che non ho capito (soliti misteri), ha dovuto rimandare la partenza. Forse è per questo che ci siamo visti, un tempo concesso che non avrebbe dovuto esserci stato, un tempo rubato, sarà destino, chiamiamolo come ci pare. L’ho visto camminare verso di me e sorridere e gli ho detto qualcosa tipo ‘I can’t believe it, the guy’s still alive’ e lui ha riso, aggiungendo che sapeva che ci saremmo rivisti. Siamo andati al cinema in base, abbiamo guardato the Shape of Water. Mentre il film andava, noi mangiavamo pop corn e parlavamo piano, ci sussurravamo commenti stupidi e mi faceva ridere da morire. Ha cominciato ad accarezzarmi dolcemente le gambe, poi le mani. Ho studiato le sue mani così attentamente mentre giocava ad incastrare le sue dita tra le mie. Ad un certo punto mi ha dato un bacio, appoggiando una mano sulla mia guancia. Io riuscivo a pensare solamente che lo stavo baciando per davvero e sentivo il suo profumo entrare in me. E’ stato così strano, non sentivo questa famosa fitta allo stomaco da così tanto. Mi sono sentita una teenager alle prime armi, mi ha davvero spogliata di tutte le mie protezioni e sicurezze. Ma è stato così inteso, abbiamo tenuto gli occhi socchiusi e ci siamo guardati per davvero e poi lui mi ha baciato la fronte. Ci siamo anche fatti le fusa e lui mi ha detto che gli fanno impazzire. L’ho sentito abbandonarsi alle mie carezze ed attenzioni come se non fosse in attesa e alla ricerca di altro, da tanto tempo. Presumo che il film sia stato un bel film, probabilmente lo riguarderò e ve lo farò sapere. Siamo stati in centro ad ordinare la cena, abbiamo parlato dell’Africa abbracciati contro il muro dell’Helmut. Completata la missione di delivery pack siamo andati a mangiare in camera sua, una stanza piccina così piena di vita e di lui.
Ho fatto l’amore con B dopo 3 anni in cui ho avuto solo sesso. E’ così labile ed impercettibile la differenza eppure si sente. Si sente quando si dona una parte di se che prescinde dal desiderio del tuo corpo del suo. Avrei voluto che quel momento avesse potuto non avere fine, avevo la sensazione che il mondo esistesse solo sotto quelle coperte e che nient’altro meritava di essere vissuto. Vorrei riportare ogni cosa meravigliosa che mi ha detto, ogni gesto minuscolo e dolcissimo che ha fatto e invece li tengo solo per me, perchè non andranno dimenticati. Sono sicura. Però ecco, ho capito che mi sono cacciata in un bel pasticcio quando mi ha guardata fissa negli occhi e mi ha detto ‘I like you Giulia’ e poi quando, poco dopo ‘you’re beautiful’. E io non ho saputo cosa rispondere perchè non mi usciva voce dalla bocca e non avrei comunque potuto trovare le parole, perchè non c’erano. Mi sono allontanata dalla sua faccia per poterlo mettere a fuoco e guardarlo ma lui mi ha riportata vicina. E’ tutto, tutto impresso nella mia memoria e potrei riviverlo e riviverlo ancora. E’ stato cosi speciale ed unico perchè so, dentro me, che non si potrà ripetere. Lui sfugge come il vento e io forse pure, e questi momenti sono i regali e le dannazioni degli spiriti strani e complicati ed impossibili come noi. Mi dice che gli mancherò questa settimana, mi accompagna alla macchina dicendomi che ci rivedremo il prossimo weekend ma io ho imparato a dover accettare di prendere quel che viene e di non potermi aspettare di più, non da B, e maledizione è proprio per questo che abbiamo fatto l’amore.
Non sono scomparsa, ma sono abbastanza sommersa di impegni... giuro che appena mi da un po’ di tregua l’allergia tornerò a farmi sentire! :D
Oggi è stata una giornata di Quelle. Mi sono alzata presto per andare in palestra, perché se non l'avessi fatto a quest'ora starei rotolando anziché camminare. Sono arrivata la' per le 9,30 orario di apertura. Ma l'apertura me la sono sognata. Dopo 15 minuti arriva la tipa: hihi che brava così mattiniera! Fa quella...e intanto io ero lì che tentavo di rimettere a posto la mia scaletta dei programmi studiata minuto per minuto. Mentre ero sulla bici nella sala attrezzi ecco che la medesima tipa annuncia a tutti che sta nevicando, io mi giro verso le vetrate e penso che forse non tutto è perduto, nevica, nevica! In realtà era solo qualche fiocco, ma gli amici in lapponia mi avevano fatto venire così tanta voglia di neve che mi sarei messa a ballare la conga sul tapis roulan. Quando sono state le 11 meno un quarto ho inforcato la bici e con i fiocchi ovviamente che tiravano dalla parte opposta a dove dovevo andare, mi sono avviata a casa. Arrivata, ho fatto la doccia, asciugato i capelli, preparato tutto e via di corsa di nuovo in bici per arrivare alla fermata in tempo per le 11,56. Aspetto...aspetto...aspetto. l'autobus non passa, così guardo la tabella degli orari alla fermata: totalmente diversa da quella su internet, evviva. Deciso di aspettare altri 40 minuti il prossimo. Sotto la neve al freddo e al gelo, senza guanti e con la giacca e le scarpe non assolutamente adatte al tempo. Poi aspetto, aspetto e aspetto ancora...ma dell'autobus nemmeno il miraggio perciò riguardo la tabella e noto che c'è una sigla SC :scolastico. Ecco, la scuola deve rompere perfino durante le vacanze. Decido di aspettare altri 30 minuti il prossimo. Sotto la neve (che nel frattempo era diventata una bufera).al freddo.al gelo.con le mani e i piedi congelati. Con il naso colante.con il maskara colato. Ma io resistevo. Poi arriva la telefonata da mia mamma che mi urla nelle orecchie di tornare a casa se l'autobus non passa. Aspetto le 13,16 non passa. Inforco la bici singhiozzando sommessamente ( non scendevano lacrime per dindirindina) faccio due metri e l'autobus mi scivola di lato. A quel punto stavo pedalando con i fiocchi nel naso colante, con i piedi bagnati fradici e le mani gialle dal freddo e nel frattempo urlavo " no greta continua a muovere le dita! Tu devi fare il chirurgo da grande non puoi perdere le mani!" Ringrazio ancora che gli automobilisti per strada avessero i finestrini ben chiusi sennò questo messaggio l'avrei scritto da una mattatoio.
Poi ci sono quei momenti.. Quei momenti carichi di forza, in cui ti senti potente, carica, viva e nessuno ti può ferire. Peccato che durano veramente poco!
8giugno2012