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Read Faster
3 Reasons I Want to Read Slowly
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A while back, I was obsessed with learning to speed-read. I tried all these iPhone apps that supposedly help you read faster. I timed myself whenever I opened a book. I gave up on those weird apps almost at once, but over time did learn to speed-read.
Though I’m not the fastest reader I know, I surprise people with how quickly I can finish a book. In many ways, it is a useful skill. However,…
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Become a SuperLearner 2.0: Master Speed Reading, Hack Memory
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Life is short, Proust is long (pros and cons of Spritz and speed-reading)
Ho trovato questo articolo sul web, che si intitola "Life is short, Proust is Long (pros and cons of Spritz and speed-reading)" e l'ho trovato molto interessante, per cui ho deciso di tradurlo in Italiano. L'articolo parte da una nuova app, Spritz, che propone un metodo di lettura veloce, per poi ragionare sui pro e i contro di questo tipo di lettura.
Di tutte le forme di divertimento, leggere è la più faticosa.Fare le voci di personaggi inventati nella propria testa è difficile. E anche ricordare i loro nomi. Stare a lungo seduti, ci viene detto, è dannoso quanto fumare. Leggere è terribilmente sedentario. Tutto il movimento è confinato agli occhi, e lì i meccanismi sono sgraziati.La retina umana è debolissima verso le sue estremità.Solo nel suo stesso centro, in una regione chiamata fovea,noi vediamo con acutezza tale da distinguere le singole lettere. La fovea è piccola, solo lunga abbastanza da contenere otto caratteri. Quando leggiamo, noi stiamo osservando attraverso questo forellino. L'analogia che c'è è quella con un cavallo con i paraocchi.
Per cinque millenni, gli uomini hanno letto in maniera lineare. E' sorprendente che questa convenzione sia rimasta. Invece di correggere le nostre debolezze, la lettura lineare le esaspera. Il problema risiede nella saccade, ossia il tremolio della fovea quando si guarda da un punto fisso ad un altro. Queste transizioni, che sono inconsce, non sono omogenee. Frequentemente, le saccadi mancano il loro obiettivo, e i nostri occhiscivolano avanti sulla riga o ritornano indietro. Recuperare ci costa tempo.
Spritz, una startup con sede a Boston, intende correggere tutto ciò. Nel suo sito web, i fondatori del gruppo asseriscono che "solo circa il 20% del tempo è speso elaborando i contenuti" quando leggiamo. "Il restante 80% del tempo lo spendiamo muovendo fisicamente gli occhi da una parola all'altra". Loro hanno di conseguenza sviluppato una tecnologia per superare la necessità di questo movimento. Il testo appare in quello che loro chiamano "redicle": una finestra rettangolare disegnata per spingere l'occhio nella posizione più alta di uno schermo elettronico,nel quale diventano visibili fino a quindici lettere alla volta. Lo sfondo è bianco, la scritta nera e il punto ottimale di riconoscimento del singolo carattere (O.R.P) - un neologismo che evidenzia la lettera ideale (della parola) per l'occhio al fine di fissarla nella mente- è contraddistinto da piacevole rosso. (O un altro colore a scelta dell'utente).Il risultato è un'esperienza di lettura che è fatta su misura per le dimensioni della fovea. Come asserisce l'azienda, il "redicle" "non solo riduce il numero di volte in cui i vostri occhi si muovono" ma "diminuisce anche il numero di volte in cui i vostri occhi vanno oltre le parole senza però che il nostro cervello le comprenda". Gli adulti leggono in maniera lineare circa trecento parole al minuto; Spritz promette tassi di miglioramento fino a mille parole, e anche una migliore comprensione. Quando Spritz ha svelato il suo sito web, verso la fine di Febbraio, si è immaginato una nuova era :"La rivolta di Atlante è avvenuta in un giorno?Ci puoi scommettere!"
Il demo di Spritznic dimostra che funziona, ma in dosi limitate. Come questo sistema vorrebbe resistere un intervallo più lungo, come un romanzo, o una singola frase di Henry James, rimane oggetto di discussione. Quando ho chiesto a Keith Rayner, professore di psicologia presso l'università U.C di San Diego, chi gestisca un laboratorio di monitoraggio dell'occhio, per avere la sua opinione della scienza che c'è dietro Spritz, è rimasto in silenzio per un momento. Dopo ha detto "Sciocchezze". Il sito web di Spritz allude a studi del monitoraggio dell'occhio ma non ne cita nessuno in particolare, un'omissione che Spritz giustifica come un modo di proteggere la sua proprietà intellettuale. Rayner pensa un po' a cosa dire. "Il linguaggio, le tecniche -loro usano parole differenti", ha detto. "Ma le idee sono quelle già in circolazione dagli anni Settanta."
Rayner si riferiva ad una presentazione visuale seriale veloce (R.S.V.P.), un metodo di lettura veloce risalente ad alcuni decenni fa che funziona, come Spritz, mostrando per pochi attimi delle parole sullo schermo. La differenza risiede nell' ORP, che in RSVP manca. Nel suo libro pubblicato nel 2009, "Raeading in the brain", lo scienziato cognitivo francese Stanilsav Dehaene ha suggerito che RSVP potrebbe puntare alla via per "il futuro della lettura in un mondo dove gli schermi stanno progressivamente sostituendo la carta." Spritz presenta se stesso come il futuro, ma Rayner afferma che, come RSVP, "non funzionerà su testi più lunghi. Ogni volta che il cervello ha bisogno di fermarsi verrà sviato."
Il sogno della lettura veloce è presente da molto tempo prima che gli schermi divenissero onnipresenti. Evelyn Wood, un'insegnante di Salt Lake aveva ufficializzato la pratica già dagli ultimi anni '50. I suoi metodi l'avevano resa una persona nota (Cheech e Chong avevano realizzato delle parodie della sua pubblicità informativa), e sono rimasti esemplari. Come espone il sito web in cui si vendono i suoi libri di esercizi: "Leggi la pagina verso il basso, e non da sinistra verso destra; leggi gruppi di parole o pensieri completi, invece di leggere una sola parola per volta; evita l'involontaria rilettura del materiale." Wood stessa afferma di leggere 2700 parole al minuto; alcuni seguaci dei suoi insegnamenti hanno riportato velocità di circa 4000 parole al minuto. Una volta, in un'intervista, ha detto: "Cosa preferiresti fare: mangiare un piatto di riso chicco per chicco o prenderne una cucchiaiata per avere un buon assaggio?" Per la versione applicata di questa filosofia, Wood ha coniato il termine "chunking".
"Lettura veloce" è sempre stata una denominazione impropria. Michael Masson, uno psicologo dell'università di Victoria, ha condotto degli studi comparando diplomati di un corso di lettura veloce con un gruppo di controllo "naive". Ha chiesto ad entrambi di leggere ad un tasso di velocità tra le 500 e le 600 parole al minuto. I lettori veloci offrivano una prestazione migliore sulle domande generali su testi semplici ("cose come il Sommario di un lettore", come Masson l'ha descritto), ma quando si arriva a domande dettagliate, o testi difficili, non c'era nessuna differenza. Masson inoltre ha registrato i movimenti dei loro occhi. "I lettori veloci campionano i testi in maniera differente dai normali skimmer", mi ha detto. "Le loro saccadi si succedono a grandi intervalli regolari." Masson ha concluso che i lettori veloci -anche quellI migliori- non stavano realmente apprendendo più velocemente. Invece, sono in grado di scannerizzare finemente cosa leggono in frammenti dai quali possono ricostruire un insieme verosimile.
Masson pensava che Spritz potesse cambiare il modo in cui leggiamo su "schermi piccoli" (Spritz ha sottolineato che sono queste le loro apparecchiature migliori), ma si chiedeva se i lettori avrebbero avuto difficoltà con i loro ritmi instancabili. Ognuno di noi ha un concetto di linguaggio che è caratteristico. Esso varia secondo fattori costanti, come il vissuto personale, e altri passeggeri, come la stanchezza. Sarebbe difficile scrivere un codice in grado di soddisfare le peculiarità di tutti. Masson inoltre contesta il nucleo dell' affermazione della start-up. Il principio dell'80/20 che menzionano sul loro sito è fuorviante. "Quello che io so,invece, suggerisce il contrario." (Spritz afferma però che i suoi dati sono corretti.) Quando leggiamo, spiega Masson, la distinzione tra gli errori che facciamo con i nostri occhi e la comprensione che raggiungiamo con il cervallo non è palese. "Una delle ragioni per cui ci sono movimenti regressivi dell'occhio è per rimediare a mancanze di comprensione" dice Masson.
Ci sono diversi modi di concettualizzare questo processo disordinato. Un rappresentante di Spritz ha attirato la mia attenzione su uno studio che conferma che la sua proporzione (parole-tempo) rispecchia il tempo "necessario per acquisire la maggior parte delle informazioni." La domanda è: In cosa consiste "la maggior parte"? Nessuno può comprendere tutto dell'"Ulisse". Quanto "non-comprendere" sia tollerabile è un giudizio che a ognuno di noi spetta fare. Alcune persone credono che la lentezza gravosa di voltare le pagine sia inseparabile dal valore del suo testo. David Mikics, nel suo libro del 2013 "Slow Reading in a Hurried Age" scrive "Leggere meglio significa leggere più lentamente." Mikics, un accademico americano, compara il suo lavoro con quello dei difensori dello "Slow Food".E' l'ultimo di una lunga fila di critici letterari in una disputa sulla velocità della vita moderna, una tradizione che si estende attraverso la "lettura profonda" di Sven Birkerts (che ha coniato il termine 'Nineteen-nineties') fino alla lettura ravvicinata di William Empson, il poeta e critico Inglese. Empson adorava il linguaggio e ne rifiutava ogni sua semplificazione. Condannava lo spelling. In "Seven Types of Ambiguity", del 1930, ha scritto "Solo la nostra stranezza snob dello spelling ci impone la nozione per cui una parola meccanica, per essere spezzata dall'occhio, debba essere intesa." Empson credeva che la confusione facesse parte della lettura stessa.
Empson riteneva inoltre che John Milton non avesse molto di un Cristiano, che John Donne credesse negli extraterrestri, e che Samuel Taylor Coleridge credesse nelle fate. Per almeno una ragione, la lettura lenta è sempre insensata. Rifiuta la limitatezza. "La vita è troppo breve", come ha detto una volta Anatole France "e Proust è troppo lungo". Il problema con prendersi il proprio tempo è che il tempo finisce. Il caso di Gustave Flaubert è esemplificativo. L'autore una volta ha scritto "Che dotto sarebbe uno che conosce bene solo cinque o sei libri". Ma Flaubert stesso era un lettore ossessivo. Nel documentarsi per "Bouvard et Pécuchet", il suo ultimo romanzo, al quale stava pensando di aggiungere il sottotitolo "Un enciclopedia della stupidità umana", Flaubert ha letto 1500 libri. I cinque anni che ha speso su di esso sono stati, comunque, troppo brevi, ed è morto prima di completare il manoscritto. Uno scrittore pià intelligente sarebbe stato un lettore meno serio. Flaubert avrebbe dovuto essere tagliato a pezzettini.
E' possibile amare la letteratura ma non il suo sistema di consegna. George Orwell pensava che i libri avrebbero provocato "molta più sporca polvere che ogni altra categoria di oggetti che sia mai stata inventata." Vladimir Nabokov sosteneva che il linguaggio fosse un "miracolo", ma non pensava granché della lettura. Disse ai suoi studenti di Cornell, "Lo stesso processo del muovere laboriosamente i nostri occhi da sinistra verso destra, riga dopo riga, pagina dopo pagina, questo complicato lavoro fisico sul libro...questo sta tra di noi e l'apprezzamento artistico." Spritz prende il lavoro, insieme alla polvere, fuori dall'immagine. A mille parole al minuto, è impossibile essere capaci di apprezzare "Lolita" in meno di due ore (per "Alla ricerca del tempo Perduto" è possibile , teoricamente, in venticinque ore.) Gli esperti di questa app hanno semplificato la lettura eliminando lo spreco e la perdita di tempo, nello spirito di un'azienda di risparmio "così puoi spendere più tempo per fare quello che vuoi." Ma se fosse leggere quello che vuoi?
Nabokov non conluse che quindi dobbiamo abbandonare la lettura. Anzi piuttosto, ha detto, noi dobbiamo farne di più: "Un buon lettore, un lettore considerevole, un lettore creativo e attivo è un ri-lettore." Il lavoro complicato fa parte del piacere complicato,la perdita di tempo è parte integrante della sensazione che il tempo sia ben speso. L'inefficienza è inoltre lo scopo principale. Deve essere difficile trarre fuori un modello di business da queste contraddizione - chiedete a qualcuno che lavora nell'editoria- e, più tardi, Spritz lo ha corretto. Può essere "La rivolta di Atlante" realmente essere letta in un giorno? "Tecnicamente è possibile", dice adesso il testo. "Ciononostante tu potresti volerti prendere delle pause. Tu potresti anche poter voler fermare il profumo delle rose." Quando è stato contattato, Spritz ha rimarcato che c'è un pulsante di pausa.
traduzione di Mara Solli
e-Book Service Oyster Teams With Spritz for Speed-Reading Technology
e-Book Service Oyster Teams With Spritz for Speed-Reading Technology
Subscription e-book service Oyster is teaming with Spritz, the speed-reading venture, to offer a sample of its technology to Oyster subscribers. Oyster is offering Stephen Covey’s self-help bestseller, The 7 Habits of High Effective People, for free in the Spritz format.
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