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Patrizia Vicinelli (Bologna, 1943-1991), attiva nell’ambito della poesia visiva, sonora e fonetica, pubblica il suo primo testo ‘E capita’ nel 1962 all’interno di ’Bab Ilu’, una delle riviste edite dal poeta Adriano Spatola. Intorno alla metà degli anni ’60 aderisce all’esperienza neoavanguardista del Gruppo 63, stabilendo un primo confronto con la scena letteraria contemporanea. Ha collaborato a diverse riviste, tra cui ‘EX’, ‘Continuum’, ‘Quindici’, ‘Che Fare’, ‘Il Marcatré’, ‘Alfabeta’, ed è presente in diversi dischi di poesia fonetica e sonora, tra questi ricordiamo la raccolta ‘Futura’ (1978) pubblicata dalla fondamentale Cramps Records. Ha pubblicato: ‘a. à. A’ (1967), ‘Apology of schizoid woman’ (1979), ‘Non sempre ricordano’ (1985) e - postumo - ‘Opere’, a cura di Renato Pedio (1994). Tra le più attive interpreti del teatro e del cinema sperimentale, ha lavorato al fianco di Aldo Braibanti, Emilio Villa ed Alberto Grifi con cui collabora in occasione di ‘In viaggio con Patrizia’ (1965) e del seminale ‘Transfert per camera verso Virulentia’ (1966-1967). Da non dimenticare la collaborazione con l’artista e compagno Gianni Castagnoli, con cui produsse - tra i tanti progetti - il film ‘La nott’ e ‘l giorno’ (1973-1976) e la videoperformance ‘Durante la costa dei millenni’ (1987). E’ spesso ricordata per il suo ruolo di pittrice tossicodipendente nel film cult ‘Amore Tossico’ (1983) diretto dal compianto Claudio Caligari.
Spettrogramma ringrazia Jayme Fadda e la famiglia di Patrizia Vicinelli.
















