⑧ = COMICITÀ: È SOGGETTIVA E DIPENDE appunto da condizioni del soggetto in un dato momento, contesto, capacità analitica della comunicazione da parte di chi riceve la comunicazione stessa, verbale o non verbale che sia. La comicità fa fare “hahaha” di pancia, oppure fa solo sorridere se si riesce a dominarsi in situazioni in cui è meglio non mettersi a ridere come cretini. La reazione fisica dipende dal grado di comicità soggettivo che si riscontra nella comunicazione ricevuta.
Esempio: una torta in faccia fa ridere se è in un film di Stanlio e Ollio, se è in faccia tua un po’ meno, il solletico se sei sotto anestesia non ti fa ridere, a certe persone fanno ridere i Fichi d’India, ad altre Lillo e Greg, altre non ridono ascoltando Trump, eccetera.
Tutto il resto qui sotto spiega questa cosa, quindi se vi fermate qui l’ho scritto per niente.
① = Humour. Stile comunicativo che comprende frasi sagaci, ‘colpi di scena’ comunicativi, leggerezza nel trattare gli argomenti.
Esempio: Lloyd di Vita con Lloyd. O Jeeves di Jeeves and Wooster, insomma.
② = Sarcasmo / Ironia. Meccanismo comunicativo in cui si modifica il significato letterale della comunicazione tramite elementi non verbali – gesti, sguardi, tono della voce. Se connotato negativamente è sarcasmo, se connotato positivamente è ironia.
Esempio, sarcasmo: parlar bene di cose di cui si vorrebbe parlar male ma non si può parlare male, facendo capire che se ne sta parlando male. Uomo che odia la suocera, dice all’amico che sa che la odia, con una smorfia: “Domani arriva l’adorata suocera e starà solo una settimana, scoppio di gioia!”
Esempio, ironia: parlar male di cose di cui si può parlar male, ma di cui in realtà non si ha veramente motivo di parlar male. Uomo che non è particolarmente affezionato alla suocera ma nemmeno la odia, dice alla moglie che si raccomanda di non litigarci per la settimana in cui sarà loro ospite, con un sorriso: “La farò scappare il primo giorno, vedrai!”
③ = Umorismo. Comunicazione fatta con l’intento di far ridere.
Esempio: le battute di un comico professionista, i discorsi di Salveenee.
- - ANCHE SE SI TRATTA DI UMORISMO, c’è comunque la possibilità che non sia comico. Vedi "*".
④ = Cose non verbali. Cose, generiche cose.
Esempio: torta in faccia, scoreggia, solletico, imitazioni, incidenti, mimi, mestoli, videi di Sio, finestre, torte…COSE.
① + ② → ⑤ = Humour nero. Argomenti seri, “sui cui non si dovrebbe scherzare”, trattati con leggerezza e sarcasmo, appunto.
Esempio: scherzare su morti, sulle religioni, o su altri eventi tragici.
② + ③ → ⑥ = “…” ← non avendo una definizione precisa viene spesso giudicato in base alla comicità, che ricordo dipende, è soggettiva, e se è comico allora è umorismo, se non è comico allora è sarcasmo. Sovrapporre una categoria oggettiva “Ironia/Sarcasmo + Umorismo” con l’interpretazione soggettiva “Comico/Non comico” significa comunque fare un errore logico.
Essendo qui la definizione dipendente dalla valutazione soggettiva della comicità, se fa ridere allora è bellissimo, comico, woo, figo, bella zì, ahahah muoro; se non è comico allora è cattivo gusto, offensivo, ma che oh, dovreste vergognarvi, non fa ridere, chemmerda.
Ogni reazione a questa categoria comunicativa “⑥” che non sia almeno consapevole di essere soggettiva è portatrice di errore in senso logico.
❶ = questo limite varia se sei inglese o ebreo, comunque dipende, è soggettivo.
❷ io mi azzardo a dire che questa linea non sussiste, vedi X
❸ = dipende da quanto sei il target comunicativo giusto per quel tipo di umorismo. Se partecipi come pubblico a una trasmissione di Crozza si suppone che finora Crozza ti abbia fatto ridere (causato dal fatto che lo reputi comico) e che quindi troverai comico anche l’umorismo di quella puntata. Se fai il pubblico alle Iene, stesso discorso. Se vai a vedere uno spettacolo di Grillo, stesso discorso. È questione di target.
❹ = MOOOLTO soggettiva. Soffri il solletico? Ridi se qualcuno inciampa e batte la testa in un filmato di Paperissima? E se la trasmissione non è Paperissima ma Takeshi’s Castle? E se inciampa davanti a te per la strada? E se inciampi tu?
❺ = Limite complesso. Semplificando? La spinta che tende a ridurre la sovrapposizione tra comicità e humour nero ha come paladini bigotti e benpensanti. La spinta che tende a far coincidere comicità e humour nero è capitanata da cinici e disillusi. Fuor di semplificazione si torna al buon vecchio dipende, è soggettivo.
❻ = Questo limite è dato da quanto si è in possesso degli elementi che permettono di identificare il vero messaggio e quanto si sia disposti a riderne, una volta individuato. Dipende, è soggettivo.
❽ = Pensieri tuoi che ti fanno (o farebbero, dipende, è soggettivo) ridere dal nulla. E, sorpresa sorpresa, anche qui dipende, è soggettivo.
X = In questo caso, cioè se cogli il vero messaggio di chi sta facendo ironia senza voler fare umorismo e lo trovi comico, allora sembra che tu stia prendendo in giro l’autore della comunicazione; se cogli il vero messaggio di chi sta facendo del sarcasmo senza voler fare umorismo e lo trovi comico, allora sei un po’ poco empatico, ma è n’altro discorso. E comunque dipende, è soggettivo.
Esempio, sarcasmo: se sei l’amico dell’uomo che odia la suocera e ti dice la frase sarcastica “Domani arriva l’adorata suocera e starà solo una settimana, scoppio di gioia!”, non gli rispondi sganasciandoti dalle risate, ma con un ‘mi dispiace, sai che puoi scappare da me ogni volta che vuoi’.
Esempio, ironia: se sei la moglie dell’uomo che non odia la suocera e che ti dice la frase ironica “La farò scappare il primo giorno, vedrai!”, se ti metti a ridere il messaggio che passa è ‘non ti credo capace di fare questo’.
E poi comunque dipende da ogni singolo caso, ed è soggettivo.
* = Spesso se sei qui sei l’unico che non trova comica (o che non capisce, più probabilmente) una battuta umoristica che invece viene trovata comica da altre persone nella tua stessa identica situazione comunicativa. In soldoni: sei quello che ride perché ridono tutti, o che non ride affatto, mentre per gli altri l’umorismo inspiegabilmente ha funzionato.
Anche oggi sono stato un bel po’ impegnato, quindi non ho fatto in tempo a pubblicare nulla. Ma domani torno con un articolino fresco fresco e stuzzicoso. Promesso!
Vabè.
Torniamo a noi. Ne approfitto per rispolverare un altro post che ho scritto svariati mesi fa che secondo me potrebbe far nascere una discussione interessante. Fatemi sapere.
Ve lo riporto: