──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ Ehi a te, lindo. Io sto bene, cerco di tenermi sempre impegnata con lo studio, il Glee e altre mille idee. Ho appena finito una lezione di ballo! Una ragazza mi ha praticamente implorato di insegnarle la salsa. Sai che non posso rifiutare proposte del genere... ›
‹ E tu? Tu come stai? ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‘ Huh, Carmen Blanco come insegnante di salsa mi mancava. Qualche giorno di questi voglio imparare a ballarla anche io, sì. ’
‘ Io tutto okay, sono stato molto impegnato con lo studio e con l’arraggiamento della canzone, ma ora mi sento molto più rilassato! ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ Sono disposta ad insegnarti i balli latini ma solo e soltanto se prometti di non pestarmi i piedi. I tuoi sono ENORMI, data la tua altezza. ›
‹ L'ho sempre detto che è molto meglio essere piccoli. ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪ ᴛᴀ 」
' Non sono io a essere alto, ma tu a essere bassa. E poi sono un ballerino eccezionale! ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ Piano con queste parole! Non sono bassa ma diversamente alta. E poi posso sempre rimediare ai miei pochi centimetri con un paio di scarpe con il tacco. Voi spilungoni invece non avete altre soluzioni! La mia altezza è intercambiabile: oggi sono 1.59, domani potrei essere 1.64, dopodomani CHI LO SA! ›
‹ Quanto al ballo, beh... non l'abbiamo mai fatto insieme. ›
‹ IL BALLO, INTENDO. ›
‹ Per cui non posso giudicare pienamente... ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‘ Beh, anche se fossi basso, non credo metterei i tacchi. ’
‘ Allora, facciamolo! ’
‘ Sempre riferendomi al ballo, ovviamente. ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ ... Vorresti ballare con me? ›
‹ Voglio dire... un ballo di coppia? ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‘ Beh, sì. ’
‘ Oh —— ti suona così strano? ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ NO! No, no. Per nulla... ›
‹ Solo che... ho sempre ballato con Lucas, è lui il mio partner. ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‘ Oh. Come non detto, allora. ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ No, aspetta! Intendevo che sono abituata a ballare con lui. Ma questo non vuol dire che non possa farlo con te. Il ballo... ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‘ Sei sicura? Insomma —— non vorrei farti sentire a disagio o altro, ecco tutto. ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ Non c'è nessun problema. In fondo siamo amici, giusto? Cantiamo insieme, non vedo perché non possiamo anche ballare insieme. ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‘ Assolutamente, hai ragione! ’
‘ A proposito, alla fine con Lucas? È successo altro dall’ultima volta che me ne hai parlato? ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ È tornato dalla Spagna! Probabilmente ci vedremo presto per bere qualcosa – io un'aranciata, lui sicuramente alcol. Ma per ora nulla di definito! ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‘ Sono felice per te, tesoro. Spero che vada tutto bene e che —— e che si comporti bene con te. ’
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ◞
‹ Grazie... ›
‹ Se tutto va secondo i piani, dovrei vederlo stasera. Augurami buona fortuna! ›
« Non sono troppo sicuro che vada bene », mormora Lorenzo, intanto che rilegge l'ennesimo testo di un duetto che aveva preso in considerazione con Carmen. La scelta delle canzoni da cantare era sempre stata particolarmente complessa, e quella non era da meno : voleva che fosse qualcosa di particolarmente interessante e coinvolgente, ma che soprattutto si adattasse al meglio al rapporto che aveva con la sua migliore amica, così che venisse anche più semplice da interpretare.
Tentò di suonare qualche nota della canzone con la propria chitarra classica, l'unico strumento che aveva a portata di mano in quel momento, e sospirò.
« Vedi? Mi —— sembra troppo lento. Tu cosa ne dici? »
Carmen è particolarmente distratta, cosa che non capita molto spesso — soprattutto quando si tratta di musica. Seduta sul letto dell'amico, non presta particolare attenzione alla canzone suonata.
Le mani intrecciate torturano le dita mentre gli occhi tentano di seguire un testo familiare che però le dice poco o nulla.
Mentre il ragazzo è di spalle, la moretta si perde a fissare la sua schiena e i suoi capelli perfetti finendo per mordicchiarsi un labbro in maniera probabilmente troppo evidente.
Le bastano pochi secondi, una scrollata di spalle e un cenno del capo per tornare in se stessa. O almeno provarci.
‹ Mh? Sì, decisamente / troppo / lenta. Potrebbe essere facilmente scambiata per una canzone d'am —— decisamente troppo lenta. Hai ragione, cambiamo —— cambiamo totalmente spartito! ›
Lola si schiarisce brevemente la voce e senza perdere un secondo, comincia a frugare tra i fogli sparsi sul materasso in ricerca di qualcosa di valido.
Al contrario, invece, Lorenzo è totalmente perso fra le note della canzone e dal rispettivo testo per accorgersi del modo in cui Carmen lo sta guardando.
Si passa una mano fra i capelli scuri e socchiude leggermente gli occhi, come per capire qualcosa di più su ciò che desidera cantare insieme alla ragazza.
Alle sue parole, posa ordinatamente i fogli fra quelli già scartati, e prende qualcosa di nuovo.
‹ No, hai ragione. Penserebbero sicuramente che si tratti di qualcosa di romantico. ›
Concorda, rivolgendole un piccolo e lieve sorriso, accompagnato da una scrollata di spalle. Quasi non si accorge dello strano nervosismo della spagnola, tanto è preso dal loro intento di trovare un duetto degno d’essere cantato da due voci come le loro. Si è sempre chiesto come sarebbe stata una collaborazione con Lola, se i loro toni sarebbero stati una squadra perfetta come sono da sempre loro due.
Riporta, poi, la sua attenzione sullo spartito e comincia a suonare qualcosa, giusto per capire se la musica sia o meno adatta.
‹ Questa va già meglio, almeno come base, non credi? ›
Dissimulare è una cosa in cui è molto brava, una pratica in cui si è esercitata per davvero tanto / tanto / tempo. Ha una cotta per Lorenzo dal loro primo incontro al Glee, da quando lui le ha fatto i complimenti per la sua voce invece che prenderla in giro. Una cotta a cui Carmen avrebbe dovuto rinunciare da mesi ormai, poiché evidentemente priva di futuro. Senza contare la relazione avuta con America e lo status sociale del ragazzo — Lorenzo è decisamente troppo popolare per avere intercorsi con una come lei — non vi è mai stato segno di interesse dell'amico nei suoi confronti. E dire che Lola è una che vive di dettagli ingigantiti e spesso false speranze.
Le vicende con Lucas potrebbero essere l'occasione perfetta per voltare pagina. Potrebbero, anche se per Carmen è sempre molto difficile rassegnarsi. La frase del ragazzo sul romanticismo però non lascia di certo spazio ad alcuno spiraglio.
L'ispanica si fa sfuggire un sospiro e stavolta si concentra per davvero sugli spartiti. Si allunga sdraiandosi a pancia sotto e — poggiando il viso sulle mani aperte — ascolta attentamente la melodia proposta.
‹ Sai, potrebbe andare bene... ma non credo mi consenta di esprimere al meglio le mie qualità vocali. Propongoooo —— questa! Ha un fantastico acuto finale e mi sembra sufficientemente allegra. Prova a suonarla! ›
Con gentilezza Carmen passa lo spartito all'italiano e prende ad osservare con grande attenzione le corde della chitarra, come se loro stesse potessero fornire una conferma della brillantezza dell'idea avuta.
‹ Ti dirò una cosa sconvolgente, Lola : scaleresti tutte le classifiche anche con “ Tanti auguri a te ”. ›
La voce di Lorenzo non ha un tono particolare, mentre si complimenta con l’amica ; non è per arroganza o freddezza, ma semplicemente perché quello gli appare più come un dato di fatto che come un complimento. Ha sempre pensato che Lola sia destinata a qualcosa di grande, che anche i grandi musical di Broadway non fossero all’altezza del suo talento, seppur non sia solito dirlo.
Sarebbe come dire che due più due fa quattro, a parer suo.
Dà un’occhiata allo spartito che gli ha posto Carmen e inizia a suonarla. Non ha torto, pensa subito, l’assolo finale sembra perfetto per l’ispanica.
‹ E sia! › esclama, alla fine, con tono teatrale, prima di guardarla con un sorrisetto in viso. ‹ Mi sembra /perfetta/. › pronuncia in italiano l’ultima parola, come a volerle dare maggior enfasi.
La ragazza non può non sorridere all'affermazione dell'amico; si sforza seriamente di non arrossire e mentalmente ringrazia il fatto di avere una carnagione non proprio pallida. Inclina il capo e non può fare a meno di annuire.
‹ Non posso darti torto, Lorenzo... ma se continui con tutti questi complimenti finirò per montarmi la testa. E la gente crede già che lo sia, senza il bisogno di ulteriori conferme! ›
Carmen si concede una risata e finisce per abbandonarsi nuovamente al letto, stavolta cambiando posizione e finendo supina. Ascolta le note dondolando la testa mentre gli occhi fissano imperterriti il soffitto.
‹ Vorrei che la pensasse così anche il restante 80% degli studenti della scuola. Sarebbe davvero carino non essere evitata come un'appestata. Persino Liv fa finta di non conoscermi... ›
‹ Liv sbaglia. ›
Mormora con semplicità, posando la chitarra accanto al proprio letto e scrollando le spalle un'altra volta. Volta il proprio viso verso la migliore amica e la guarda con un'espressione di serietà. Appoggia il proprio corpo contro lo schienale del letto, accanto a Carmen che, invece, è distesa, e la scruta, con una nota di dolcezza nello sguardo.
‹ L'80% delle persone della scuola non capisce nulla : sarà anche una scuola di geni, ma si tratta comunque di /coglioni/.
E Liv dovrebbe essere fiera di esserti amica, perché è fortunata a esserlo, io sono fortunato a esserlo. ›
Il tono che usa è il medesimo di poco prima, sebbene sia molto più determinato e gentile. Alle parole di Carmen il suo istinto di protezione è letteralmente scattato ; l'idea che possa avere una tale considerazione di se stessa è insopportabile.
‹ Non devi avere mai dei dubbi su questo, va bene, Carmencita? ›
‹ Non lo fa con cattiveria! Ha impiegato tanto per raggiungere quella posizione e ci sono momenti del passato che ancora la terrorizzano. Non... non posso fargliene una colpa. Io le voglio bene e lo capisco... ›
Carmen annuisce come se volesse convincere non solo lui ma anche se stessa. Vuole davvero molto bene a Madeleine e il solo pensare qualcosa di negativo sul suo conto la fa sentire una brutta persona. Inoltre spera vivamente nel tempo; si augura che con il passare dei mesi l'amica possa man mano sentirsi a suo agio nel farsi vedere in sua compagnia.
A parte tutto, le parole di Lorenzo le danno un enorme conforto. La rendono un po' più serena e le alleggeriscono il cuore di qualche peso, cosa che apprezza davvero.
Come spesso le capita con lui, Lola non sa bene come replicare — anche perchè qualsiasi risposta le sembra sciocca o infantile.
Così si stringe nelle spalle accarezzandosi le braccia e sorride al ragazzo, fissando le sue iridi chiare.
‹ Grazie... ›
Sussurra in modo docile e sentito, pronunciando la parola in modo flebile. Resta un po' incantata, fissa il suo viso con aria persa per qualche secondo prima di prendere un respiro profondo e tornare a puntare gli occhi sul soffitto.
‹ E comunque, se devo essere completamente onesta, ultimamente ho avuto incontri piacevoli. Una ragazza mi ha fermato il giorno prima del nostro spettacolo e mi ha fatto i complimenti! E' stata davvero gentile. Quell'incontro mi ha sul serio risollevato l'autostima, ovviamente senza contare tutta la faccenda ′ Lucas ′ e il bacio improvviso... ›
Lorenzo alza gli occhi al cielo alle parole di Carmen, e non riesce a trattenere un sorriso intenerito. Conosce bene l'amica e sa che non riuscirebbe mai a pensare qualcosa di male riguardo al conto di Madeleine, e l'italiano non può che capirla, perché anche lui difenderebbe la sua, di migliore amica, in qualsiasi situazione. Proprio per questo, non gli va a genio il fatto che la Wilson finga di non conoscerla.
Sebbene non sia solito mostrare il proprio affetto alle persone, non permetterebbe mai che qualcosa faccia del male all'ispanica.
Sommerso da tali pensieri, non controbatte alle parole dell'altra, finché il discorso non si conclude.
Alza appena un sopracciglio, quando nomina Lucas e parla di un bacio improvviso, e la guarda di sottecchi, con fare confuso.
‹ Lucas? Bacio improvviso? A cosa ti stai riferendo? › domanda, mostrandosi incuriosito dal fatto, nonostante l'input non gli piaccia granché. Suppone immediatamente che ci sia stato qualcosa tra loro, ma per qualche altra ragione si aspetta una smentita da parte di Lola.
Carmen ha menzionato l'episodio decisamente sovrappensiero. In realtà non ha fatto parola di quei baci con nessuno, fatta eccezione di Héloïse — fondamentalmente perchè colta da un momento di profonda confusione e debolezza. Non ha detto nulla nè a Liv nè a Gata Tamara, nonostante i suoi occhi felini inquisitori, e non perchè la cosa sia irrilevante ma semplicemente perchè Lola non vuole darci peso, per lo meno non più del dovuto.
Nonostante Lucas le abbia assicurato il contrario, la spagnola non riesce a togliersi dalla testa l'idea di essere il rimpiazzo momentaneo per curare le ferite provocate da Isabel, ragione per cui ha tentato di concedere ad entrambi tempo e spazio in modo da comprendere la realtà dei sentimenti. Carmen non vuole trovarsi nel mezzo di un fuoco incrociato e di certo non vuole finire con il cuore spezzato, visto che il suo lo è stato già tante volte.
Nel momento in cui Lorenzo chiede spiegazioni, Lola si trova in difficoltà. Temporeggia mormorando parole insensate e con gli occhi sgranati continua a guardare dappertutto meno che il volto dell'amico. Non trovando giustificazioni valide, alla fine decide di vuotare il sacco.
‹ Va bene, sì... Lucas mi ha baciato. In realtà non solo in un'occasione. Direi che il numero di volte in cui le nostre labbra si sono toccate rientra in un range che va da uno a cinque/sei. Forse sette. Ma non saprei dire se è stato qualcosa di importante...
Insomma, ci conosciamo dal liceo e durante tutti questi anni non c'è mai stato nulla tra di noi. E' un mio amico... credo. E —— i ragazzi sono decisamente troppo complicati. Non riesco mai a capire che cosa frulli nella loro testa, senza offesa Lorito...
In ogni caso... non ho idea di che cosa sia. So che non stiamo insieme ma so anche che... ora è tutto cambiato. E' diverso...
Io —— okay. Lorenzo dimmi che ne pensi. Dimmi qualcosa... ›
Nel pronunciare le ultime frasi la spagnola si solleva il giusto per appoggiarsi alla spalliera così da poter guardare l'amico negli occhi. Si passa una mano tra i capelli e porta una ciocca dietro l'orecchio con un breve sospiro. E' un po' spaventata dall'idea di sentire il suo giudizio, non tanto per una possibile disapprovazione quanto / soprattutto / perchè potrebbe rappresentare un'ulteriore prova riguardo il suo disinteresse sentimentale nei confronti dell'ispanica.
L'italiano sente il viso arrossarsi leggermente, alle parole di Lola. Non sa bene come interpretare ciò che prova, sa solo che l'idea di lei con quel ragazzo gli fa ribollire il sangue nelle vene, come se si trattasse della cosa più fastidiosa che gli sia mai accaduta in vita.
Passa una mano fra i propri capelli mori, pensando bene a cosa rispondere alla domanda di Carmen — il punto è che lui / non sa / cosa dirle. Non può rispondere che, semplicemente, non gli va bene senza dare una giustificazione — giustificazione che non ha, oltretutto. Resta in silenzio per svariati secondi, pensando a qualcosa di sensato, prima di dire la propria.
‹ Penso che, per quanto possiamo essere sciocchi noi ragazzi, non concepisco l'idea di qualcuno che ti bacia ben sette volte senza farsi avanti /ufficialmente/. E penso anche che non lo conosco / poi così bene / e non posso dirti molto. Insomma, se lui ti piace —— è giusto che tu provi a creare qualcosa con — /Luca/, esatto? — beh, lui. ›
Le parole che pronuncia non sembrano nemmeno avere un reale significato nel momento esatto in cui le dice ma, per la prima volta, sente di non sapere niente. Il senso di protezione verso di lei cresce nuovamente, ma si tratta della sua migliore amica, oltretutto. E' una sua responsabilità, è sempre stata una sua responsabilità, Carmen. Dev'essere per questo che si sente infastidito, perché non conosce realmente Lucas e non può proteggerla da qualcosa che non conosce. Questa è l'unica spiegazione che riesce a darsi.
Carmen si ritrova ad annuire in modo assente a ciò che le viene detto, come se difatti non si aspettasse nulla di diverso. Accenna un sorriso, abbassa la testa e solleva le spalle, prendendosi qualche secondo prima di rispondere.
‹ Beh, non posso dire che non mi sia piaciuto... E' stato carino avere per una volta qualcuno interessato a baciarmi. ———— Sai cosa? Hai ragione. Lucas è un bravo ragazzo e mi rispetta e balliamo sempre insieme, quindi non si può proprio dire che non ci sia chimica tra di noi. Aspetterò che ritorni dalla Spagna e... vedrò il da farsi. Ci parlerò. Potrebbe nascere qualcosa di bello, in fondo... ›
La ragazza questa volta parla guardando Lorenzo negli occhi, senza alcun cenno di timidezza o insicurezza o ripensamenti. Deve / sul serio / voltare pagina e quello è un po' il suo strambo modo per comunicarlo, non tanto a lui quanto a se stessa.
Si bagna le labbra con fare distratto e poi decide di scivolare giù da letto, sistemandosi la gonna in modo frettoloso una volta toccato il pavimento. Guarda gli spartiti ed infine l'italiano, ancora seduto.
‹ Per cui è deciso. Canteremo questa canzone al Glee! Magari mi studio il testo e divido le parti mentre tu lavori sull'arrangiamento? Cercherò di essere equa, non preoccuparti. E proverò a non rubarti la scena, non del tutto. Prometo! ›
Decide di non rispondere, questa volta. Trovare quelle cose da dire è stato già abbastanza faticoso, così preferisce lasciar correre, anche perché non sa se riuscirà a inventarsi un altro discorso da ' migliore amico dell'anno ' così su due piedi. Le parole di Lola sanno quasi di promessa, come se stesse prendendo una qualche svolta importante per la sua vita e Lorenzo riconosce quella determinazione, che l'aveva subito fatta spiccare, quel giorno a Glee.
Quando si era presentata al tutto il Club con la sua solita megalomania, introducendo la canzone che avrebbe cantato.
Francesco sorride alla memoria, poi scuote la testa / come per non farsi notare / e annuisce alle ultime parole dell'ispanica.
‹ Assolutamente. Mi fido della tua equità, quindi non deludermi, Carmencita. Inizierò a lavorare sulla musica già stasera. ›
Annuncia, alzandosi anche lui dal letto dopo l'amica, rivolgendole un sorriso gentile.
‹ Va bene... ›
Mormora la ragazza rimanendo immobile, con un tono lievemente deluso per una mancata reazione. Quella che ancora una volta si era illusa o aveva sperato di vedere.
Resta ferma, impacciata, cercando la forza per allontanarsi e uscire da quella stanza. Serra le labbra e si costringe a muoversi.
Evitando lo sguardo di Lorenzo, Carmen si avvicina lentamente alla sua figura e — a pochi centimetri dal suo corpo — si solleva in punta di piedi e tende le braccia per stringerlo. Poggia la guancia sul suo petto, chiudendo gli occhi per qualche secondo prima di lasciare la presa.
‹ Ci vediamo in giro... › sussurra volgendo gli occhi verso un lato della stanza. Prova a sorridergli ma le esce qualcosa di davvero patetico, qualcosa per cui sa che si rimprovererà poi nel buio della sua camera.
Lentamente si avvicina alla porta, posa una mano sulla maniglia e si volta, un ultimo istante.
‹ Ciao Lorito...
Ciao. ›
‹ Aspetta un secondo. ›
Non se ne rende nemmeno conto : le afferra la mano con delicatezza l’attimo prima di varcare la soglia della porta e non sa neanche perché lo fa, non sa neanche cosa dire ora che l’ha fermata. Resta in silenzio per una manciatadi secondi, cercando qualcosa di cui armarsi — perché lì, con Carmen che lo guarda come se non si aspettasse più niente, si sente disarmato.
‹ So che pensi che Lucas sia stato l’unico a volerti baciare, ma non è così. Sei molto più bella di quanto credi, Lola. E dovresti ricordartene. ›
Le rivolge un ultimo sorriso, e per un attimo si sente tornare a tre anni prima, quando la sua esistenza era ancora felice & intatta, e non aveva ancora messo su quella maschera d’arroganza. Quasi lo spaventa, il fatto che Lola riesca a tirar fuori il lato migliore di lui.
Le lascia andare la mano, e ancora non sa perché lo fa.
Lola si aspetta di tutto — uno sciame di meteoriti, un'eclissi lunare, perfino lo sbarco degli alieni — / tutto / meno quello che si verifica nei secondi successivi al momento in cui ha spalancato la porta.
Il solo sentirsi prendere per mano in quel modo le toglie il fiato.
Lorenzo l'ha fermata, l'ha bloccata dall'andare via ed ora è lì che la guarda mentre lei sente le ginocchia cedere sotto i suoi occhi.
Carmen schiude le labbra e sa benissimo che sta arrossendo, specialmente quando l'italiano le dice di essere bella, cosa a cui nemmeno lei crede.
Sbatte più volte le palpebre come per realizzare e rendersi conto che non si tratta solo di un sogno. Non sa bene cosa rispondere o cosa dire; l'ha talmente colta di sorpresa che non si ricorda nemmeno una delle mille scene che si è immaginata nel corso del tempo, scene in cui lui le dichiara apertamente il suo amore e lei ha sempre la frase perfetta per replicare.
Si stampa un enorme sorriso sulle labbra, fa per parlare e dire probabilmente qualche scemenza ma nel momento in cui lui abbandona la sua mano, la spagnola ripiomba immediatamente nella triste realtà, quella in cui i segni sono stati male interpretati.
Probabilmente Lorenzo ha detto quelle cose perchè è un buon amico e non può sopportare di vederla con una così bassa considerazione di se stessa, niente di più. Almeno questo è ciò che Lola pensa mentre cerca di ricomporsi.
Muove in modo impacciato la mano trattenuta qualche istante prima, non sapendo bene dove metterla. Prova a lasciarla cadere lungo il fianco, poi la appoggia al petto ed infine la tiene a mezz'aria in una posizione decisamente innaturale.
‹ Sei davvero un buon amico, Lorenzo. Forse non te lo dico abbastanza spesso... Sai decisamente come far sentire speciale una persona. ›
‹ Faccio solo –– notare la verità a chi non riesce a vederla, tutto qua. ›
Mormora, rivolgendo un ultimo sorriso all’amica, prima di riportare le mani nelle proprie tasche. Abbassa lo sguardo per qualche attimo, rimuginando sulle parole appena dette : le ha detto che è bella, che chiunque vorrebbe baciarla – / perché le ha detto delle cose del genere / ? Insomma, non che non si tratti di verità, ma non ha mai percepito il bisogno di ricordare all’ispanica le sue qualità. Molto probabilmente, se avesse preso il tempo necessario per pensare, non gliele avrebbe nemmeno detto. Eppure, in quel momento, con lei che sembrava / talmente delusa / e a tratti affranta, non era riuscito a fare altro.
Si passa una mano fra i capelli mori, osservando per un attimo il soffitto, prima di trovare il coraggio che gli serve per guardarla nuovamente negli occhi. Non ha mentito, è bella davvero. E lo ha sempre saputo, questo, anche se non ha mai trovato motivo di dirglielo – perché lui non spreca la sua preziosa voce a dire le cose ovvie, almeno di solito, finché non si è accorto che per Lola non era poi così assodato.
‹ Allora —— ci sentiamo in questi giorni. Fammi sapere cosa combini con quel Lucas. ›
Sorride un’ultima, poi lascia cadere il discorso. Forse non vuole davvero sapere cosa farà con quello spagnolo ma, d’altra parte, sa di doverne essere a conoscenza. Perché è il suo migliore amico e deve sapere ogni cosa che la riguardi.
Carmen sorride, non riesce a farne a meno anche se vorrebbe essere più forte e smetterla — decisamente smetterla — di essere così debole di fronte a quel ragazzo. Ogni volta si promette di essere più forte ed ogni santissima volta si trova con il fallire miseramente.
Così la giovane abbassa la testa, porta entrambe le mani lungo i fianchi e stringe i pugni cercando di non dare troppo nell'occhio. Si pizzica la lingua nel tentativo di non crollare nuovamente nel ′ dirupo ′ e finire con il vedere la faccia di Lorenzo avvolta da stelline e cuoricini immaginari. Il suo diario basta e avanza per quello.
Lentamente torna a guardare i suoi occhi, senza però trovarli subito. Lascia calare il silenzio, non se ne accorge nemmeno e stranamente non si sente in imbarazzo. Fissa casualmente le sue labbra, forse per qualche secondo di troppo. Poi si scuote e si spinge ad aprire bocca.
‹ Ti manterrò aggiornato › dice in modo distratto, riprendendo ad indietreggiare verso la porta. ‹ Ti farò sapere › aggiunge, corredando l'affermazione con un debole sorriso.
Metà del suo corpo è oltre l'uscio, pronto ad andare via e lasciare la stanza dell'italiano. Lola guarda l'amico un'ultima volta mentre i polpastrelli premono sull'infisso. Gli sorride mentre si sente invasa dall'amarezza.
Poi sparisce, addentrandosi finalmente nei corridoi del dormitorio.
‹ E' stata una giornata a dir poco tremenda. Mi fanno male i piedi, ho perso più capelli del dovuto e sono fuori dall'ospedale. Se scoppia anche un temporale, giuro che mi ritiro a miglior vita. Mi procurerò un aspide e farò come Cleopatra. Mi vieni a prendere? ›
‹ Mi riconosci, sono quella tragicamente accasciata su una panchina. ›
「—— ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › lolita 」
‹‹ Cosa ci fai fuori dall’ospedale?
Resta dove sei, sono già fuori al dormitorio. ››
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ❤ ◞
‹ Oh no, io sto benissimo! A parte un principio di alopecia per cui ho già chiesto consiglio ad un'infermiera. Volevo solo un po' di compagnia... ›
‹ In più mi sono scordata a casa lo spray al peperoncino. E non sono abbastanza in forze per intrattenere un combattimento corpo a corpo con un eventuale malintenzionato. ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‹‹ Lol, //tesoro\\, so quanto tu tenga alla tua incolumità ma—— sono anni che non esci di camera senza il tuo amato spry al peperoncino e nessun malintenzionato si è mai avvicinato a te. Hai mai pensato che, //forse\\, il tuo viso sia già abbastanza minaccioso di per sé? ››
‹‹ E la prossima volta che hai bisogno di compagnia, puoi benissimo venire da me, dovresti saperlo. ››
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ❤ ◞
‹ 😦 ›
‹ No, preferisco decisamente la mia versione. Quella in cui io sono estremamente fortunata nel non essere incappata in criminali. Non è molto gratificante sapere che ho una faccia da spavento. ›
‹ E sì, lo so... ma non mi va di disturbarti 24 ore su 24. ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‹‹ Ma come! Non c’è nulla di male nel fare paura, anzi. ››
‹‹ Sono il tuo migliore amico, Carmen. Tu / devi / disturbarmi ventiquattr'ore su ventiquattro. ››
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ❤ ◞
‹ Ma io voglio essere amata! Non voglio far scappare chiunque mi si avvicini. Insomma, il mio naso fa già abbastanza... non trovi? ›
‹ Te quiero. Cioè... ti voglio bene. ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‹‹ Io noto più il visino tanto carino che lo contorna, Lolita, come fa chiunque altro. ››
‹‹ / Ti voglio bene / anche io, Azùl. ››
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ❤ ◞
‹ EH? COSA? STO BENISSIMO, PERCHE' ME LO CHIEDI? ›
‹ E NON STO URLANDO ANCHE SE SEMBRA CHE STIA URLANDO. ›
‹ SI E' BLOCCATo il MAiusCOLO. ›
‹ I TELEFONI DELLA NUOVA GENERAZione non FANNO PER mE. ›
‹ STO BENE. ›
‹ OKay, ciao. Ci vediamo... in giRO. ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‹‹ In verità, sono davanti all’ospedale. Mi sembri un po’ su di giri, ecco perché chiedevo. ››
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ❤ ◞
‹ DIOS MIO. GIÀ, tu —— tu stai venendo all'ospedale perché te l'ho chiesto io... AHAHAH, ma dove ho la cabeza? Ehm, e comunque sorridevo perché... perché le mie mamme mi hanno appena mandato una foto di... di Barcellona! Esatto. Esattamente, Barcellona... ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‹‹ Davvero? Che cosa stupenda, io / amo Barcellona / ! Che foto ti hanno mandato? Posso chiederti di vederla o suona indiscreto? ››
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ❤ ◞
‹ Sì, ripensandoci non è una proprio una bella foto. È un po' sfocata e Reina ha messo mezzo dito sull'obiettivo. Ne ho di molto più belle sul computer nella mia stanza! Puoi venire quando vuoi a vederle... ›
「—— ❊ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ › ʟᴏʟɪᴛᴀ 」
‹‹ Va bene, allora verrò da te a vederle – – quando vuoi! ››
──── ☆ ◜ ᴡʜᴀᴛsᴀᴘᴘ ᴍᴇssᴀɢᴇ ᴛᴏ ﹕ ʟᴏʀɪᴛᴏ ❤ ◞
‹ DAVVERO? Cioè, davvero...? Okay, perfetto! ›
‹ OH, ECCO! Ti ho visto. Tre secondi e ti raggiungo! Grazie per essere venuto... ›