C’è un modo più appropriato di trascorrere una piovosa domenica pomeriggio qui in mezzo alla campagna francese, se non andando a scovare pettegolezzi e storie interessanti del 1800?
Ovviamente no, per cui, eccomi qui! ;)
Vi avevo lasciato nello scorso post un po’ con il fiato sospeso. Franz Joseph si era dunque innamorato a prima vista di Elisabeth. Vi ho raccontato di Sisi e della sua famiglia, ma non vi ho mai raccontato chi fosse Franz, e perché era uno dei giovani rampolli più desiderati della sua epoca.
Ecco Franz Joseph in un ritratto realizzato da Miklós Barabás nel 1853, lo stesso anno in cui si fidanzò con Elisabeth. Oggi potete trovare questo quadro nel Museo Nazionale Ungherese di Budapest.
Franz Joseph I d’Austria nacque il 18 agosto 1830, ed era il figlio maggiore dell’arciduchessa Sophie di Wittelsbach e dell’arciduca Franz Karl d’Asburgo Lorena.
Un ruolo fondamentale nella sua educazione e nella sua formazione lo giocò proprio sua madre, Sophie, una donna ambiziosa ed energica, dotata di una spiccata sensibilità politica, che riuscì non senza fatica a concentrare il potere nelle sue mani prima e in quelle del figlio poi. Mise da parte il cancelliere Metternich che di fatto in quegli anni “regnava” al posto dell’Imperatore Ferdinand I, uomo dalla salute cagionevole e con gravi problemi di salute mentale (era rachitico, idrocefalo e soffriva di epilessia). L’energica Sophie costrinse dunque Ferdinand I ad abdicare e rinunciò lei stessa a diventare Imperatrice al fianco del marito per lasciare il trono a suo figlio maggiore Franz.
Questa piccola premessa politica ci fa capire quanta fiducia riponeva in questo ragazzo. Franz Joseph ricevette un’educazione rigida e severa fin dalla più tenera età, venne affidato a dei generali e addestrato come un cadetto destinato a diventare un ufficiale. L’importanza di farne un eccellente militare era cruciale, dato che la politica di quegli anni era fortemente incentrata sulla forza dell’esercito. Un bambino cresciuto per diventare imperatore, al quale non fu concesso di vivere serenamente negli anni della sua infanzia. Di natura obbediente e diligente, Franz si lasciò guidare in tutto e per tutto dalla madre che adorava e nella quale riconosceva l’unica e assoluta fonte di autorità.
Franz Joseph parlava correntemente cinque lingue (oltre al tedesco, il francese, l’italiano, l’ungherese e il cèco), aveva ricevuto un’eccellente educazione, ma aveva una scarsa propensione alle arti, era rigido e piuttosto serio.
Salì al trono all’età di 18 anni, nel 1848. I primi tempi non furono facili: dovette affrontare i moti rivoluzionari magiari e un attentato alla sua persona. Ma nonostante questo, nel 1853 l’Austria era il più grande e potente stato europeo e lui ne era l’imperatore. Franz in quegli anni era diventato un giovane affascinante, biondo, dal fisico atletico, elegantissimo nelle sue uniformi attillate che non mancava di sfoggiare a ogni occasione. Era il sogno di tutte le contessine viennesi e non solo, anche perché oltre a essere molto bello era ricco, potente ed era (dote non trascurabile) un’eccezionale ballerino.
Come ogni lato della sua esistenza, Sophie iniziò presto a dedicarsi anche alla situazione sentimentale del suo “Franzi”. La politica da seguire, soprattutto dopo i moti del 1848, era filotedesca, dunque la futura sposa doveva essere cercata tra le casate germaniche, soprattutto per rafforzare la posizione dell’Austria come paese-guida a scapito della sempre più potente Prussia.
Con questi presupposti, Sophie inviò a Berlino Franz, che si innamorò della bella nipote del re di Prussia, Anna.
La principessa Anna di Prussia ritratta da Franz Xaver Winterhalter. Anche qui, ci sarebbe da chiedersi come sarebbe stata la vita di Franz se si fosse sposato con lei anziché con Elisabeth!
Ma la principessa era già fidanzata. Sophie scrisse alla sorella (che era la madre di Anna - sono tutti parenti, è un gran pasticcio genealogico, lo so ;p): «c'è qualche speranza che questo triste matrimonio, che stanno imponendo all'affascinante Anna e che non le lascia alcuna prospettiva di felicità, possa venir impedito?», ma purtroppo i suoi sforzi furono vani. Nulla si poté contro il volere degli uomini politici prussiani, per i quali questo matrimonio avrebbe potuto significare un atto di debolezza.
Franz Joseph tornò dunque a Vienna con le pive nel sacco.
L’arciduchessa Sophie presentò dunque a suo figlio un’altra candidata, una principessa sassone che però non piacque all’Imperatore, poiché malaticcia e non particolarmente avvenente.
Fu allora che Sophie decise di proporre l’ultima principessa tedesca, cattolica, in età da marito ma soprattutto disponibile sul “mercato”. Era Nené, la sorella di Sisi.
E qui ci riagganciamo allo scorso post: Ma sappiamo bene come è andata a finire! ;)
Alla prossima settimana, vado a magiare che si è fatta una certa! :)
Come sempre, potete seguire il work in progress del mio fumetto qui. E anche sui vari socials, ovviamente. In alto e a lato trovate tutti i link. A presto!
Bibliografia per questo post:
Hamann Brigitte, “Sissi, una donna eccezionale, un’imperatrice indimenticabile”, Tea, Milano, 2011.
Millo Alessandra e Monaco Lino, “Sissi, imperatrice ribelle”, Giunti, Milano, 2007.