Il posto al bancone era libero, ma a quanto pare sono io ad essere in qualche modo impegnata, ora. Un irlandese inopportuno (quanto le piante solleticanti che ho scelto per la serata a tema Terra) mi ha baciato fregandosene della presenza di altri, là attorno. È stato facile dirgli che voglio stare con lui? No. E si, allo stesso tempo. No perché sto correndo, per i miei standard. Ma si perché c'è qualcosa che non posso ignorare, quando è a pochi passi. È un'attrazione che non mi ha dato scampo quando l'ho visto a Makra, figuriamoci ora che sto imparando a riconoscere le avvisaglie del suo voler avere il controllo di tutto. "sono diventato la tua passaporta di fuga" sbruffone nel suo Elemento "O magari io sono la tua, visto come faticavi a liberarti della tua accompagnatrice" meno avezza al rossore sul viso che in certi casi peggiora. "mai negato il contrario" la faccia da schiaffi è quella solita che per mascherare il rossore sul mio viso ha usato un incantesimo di Trasfigurazione con tanto di "aspetta" a caricare l'aria ed il suo accostarsi. "E questa me la farai scontare quando meno me lo aspetto" condanna e delizia, il mio inguaiarmi con le mie stesse mani perché non sono riuscita a trattenere per me quel "Is maith liom thú a lán" (mi piaci molto). In questo nostro rapporto in divenire mi è ormai chiaro come l'attrazione fisica sia tangibile perciò forse avrei dovuto immaginare che "tipo adesso?" avrebbe colto quella pluffa al balzo per baciarmi, avendomi già distratta con quel "Is maith liom tú níos mó" (tu mi piaci di più). E come la più classica delle Troll ho chiesto se fosse sicuro. Non di baciarmi - quello direi che l'ho capito - ma di voler render chiaro a chiunque fosse là attorno che..ci frequentiamo. "Come sono sicuro che il Liffey non smetterà mai di cantare" qualunque figlio d'Irlanda avrebbe compreso la risposta anche solo da questo, ma una figlia di Cork doveva ancora sentire il resto. "Is maith liom tú, Anne. s maith liom tú nuair a bhíonn muid ag troid, leis an ngealach nó gan é. Agus is maith liom tú mar tá iontas ort anois, cé go bhfuil grá á dhéanamh againn ó mhí Aibreáin" (Mi piaci, Anne; mi piaci quando litighiamo, con o senza la luna. E mi piaci perché ora sei sorpreso, anche se facciamo l'amore da aprile). "Ansin lig dóibh breathnú" (allora lasciali guardare) hai presente quando vuoi sentire qualcuno vicino e non importa né il numero di chi sta attorno né la loro curiosità? Questo è ciò che mi succede. Questo è ciò che mi ha portato a cercarlo ancora perché "Is maith liom tú mar níl aon eagla ort romham. D’aithneoinn thú cuireann sé seo eagla orm ach ba mhaith liom a bheith leat" e va bene così. Lo riconosco. Mi basta sentire la stretta sulle dita per capire che è la sua. "féach orm" (Guardami) dal mio rifugio, rintanata contro di lui, avrei continuato a riempirmi le narici del suo odore, ma mi ha chiesto di guardarlo. E non posso ignorarlo. Così come non posso ignorare il tonfo subito poco dopo. "is tusa an t-aon duine domsa" (sei l'unica per me) mi ha ridato un Patronus - ne sono convinta - mi ha fatto incontrare di nuovo me stessa. "Hai idea di quanti schiantesimi devo lanciare per riequilibrare il cosmo, ora?" Non ho paura.