Cosa pensereste oggi di me? Mi giudichereste. Cosa sarei per voi esattamente? Una peccatrice? Un'anima in perdizione? Una sbandata? Ditemelo, tanto lo so che lo pensate. Dov'é finita quella ragazza pura, casta, dolce, carina e religiosa che conoscevate? Eh? Non é questo che vi chiedete quando incrociate il mio sguardo o guardate le mie storie? Eh sí, perché io lo vedo che non ve ne perdete una. Siete cosí attenti alla mia vita, siete davvero cosí annoiati? Avete davvero cosí tanto tempo da perdere? Cosa c'é di tanto interessante? Ah sí, giá, ogni scusa é buona per ricordarmi quanto io mi stia perdendo, quanto le scelte che stia facendo e le strade che stia imboccando siano sbagliate. Ogni dettaglio é buono per cercare di convincermi a fare dietrofront, marcia indietro, e tornare da voi come un cagnolino sottomesso con la coda tra le gambe. Ma mi fate davvero cosí stupida? Secondo voi ora che ho appena trovato me stessa mi abbasso di nuovo alla sottomissione dogmatica in cui mi trovavo prima? Ho appena alzato la testa, ho aperto gli occhi e ho scoperto che ci sono miliardi di cose da fare, da dire, da pensare e voi vorreste ancora imporvi le vostre regole di vita, il vostro bon ton e la vostra chiusura mentale? Scordatevelo. Continuate pure a giudicarmi se volete, se vi fa stare meglio, nonostante questo sia in forte contrasto con la vostra religione, di cui vi vantate di seguirne attentamente le leggi che credo di non condividere piú. Continuate pure a guardarmi con rimprovero, continuate a considerarmi una stupida peccaminosa, succube delle tentazioni. Ma non osate provare a riportarmi indietro. Non ci provate.