DNA Superumano - Classe W - Ci vuole metodo...
La Cromatografia può essere definita come la tecnica che permette la separazione di molecole e/o ioni sulla base della loro differente capacità di essere trasportati in un opportuno apparato. Questa differente capacità di muoversi è data dalla affinità delle molecole o ioni analiti per due fasi immiscibili, una fase di trasporto mobile ed una fase stazionaria.
In generale le tecniche cromatografiche si classificano sulla base delle fasi coinvolte. La fase mobile può essere un gas (GC), un liquido (LC) o un fluido supercritico (SFC). La fase stazionaria può essere un liquido o un solido. Questi diversi tipi di cromatografia possono prevedere the la fase stazionaria sia carta, gel di silice depositato su vetro o impaccato su colonna, di polimeri sintetici come tali o derivatizzati con varie funzioni polari, apolari o ioniche ancora una volta impaccati su colonna come ancora altri materiali come diatomee e così via.
La fase mobile può scorrere sulla stazionaria per gravità, per suzione per effetto elettroendoesmotico, per pompaggio per mezzo di bombole (GC) o di vere a proprie pompe (HPLC) che possono produrre pressioni anche molto elevate (300/400 ATM). Nell'ambito della cromatografia liquida ed in particolare dell'HPLC trovano posto la cromatografia in fase normale (NP), in fase inversa (RP), ionica (IC) a di affinità (AC), mentre nella GC si possono effettuare su colonne impaccate o capillari.
Si alza in piedi, lisciandosi con un paio di manate la caduta del Camice, e destandosi al meglio, con colpi di spannata, gli occhialoni da Laboratorio, fa qualche passo intorno alla postazione e apre un armadio a scomparsa, direttamente nella parete, con una breve pressione del palmo destro. Ne estrae uno SFM23 della Thorne. Una specie di Polaroid compattata attorno a una presa di specchi a induzione, con levette a incastro attorno a un tubo, complementare con Cromatografo in uso. In materiali a tenuta stagna dall'aspetto solido e appena traslucido, ha due impugnature ergonomiche affiancate da tastierini alfanumerici e un puntello vetrato che è una lampada a deuterio pre-allineata, gestibile attraverso un campetto di ologrammi tattili, a rilievo.
“Tre...”
Va a incastrare il tubo dello Spettrofotometro contro il Cromatografo
“...Due... Facciamo a fascio semplice, retina da 1200 linee al minuto”
Regola coi tastierini il parametro mentre va a poggiare il polpastrello dell'indice destro sul pulsantino di scatto
“...Uno...”
Guarda Malia un istante e, preciso
“...Vai Ora.”











