Conoscete il Susumaniello ? È un vitigno autoctono pugliese, dalle origini antiche, probabilmente importato dalla Dalmazia nel Salento, dove ha trovato il suo habitat ideale. Negli anni ’90 cadde nell’oblio e deve la sua rinascita a @tenuterubino , poiché, fu Luigi Rubino a riscoprirlo in un vecchio appezzamento e, con l’aiuto di Riccardo Cotarella, delinearono il suo DNA riportandolo alla luce. Il nome #susumaniello deriva da “sul somarello”, e allude ai forti carichi che riesce a portare in groppa, proprio come le piante di questa varietà che vantano una forte generosità produttiva. Per valorizzarlo hanno dovuto domare questo aspetto con diradamenti o scegliendo le piante più anziane, per favorire concentrazione ed equilibrio. Decisivi anche i tempi di raccolta: storicamente veniva vendemmiato insieme a Primitivo e Negroamaro, mentre il Susumaniello ha una maturazione più tardiva fondamentale per salvaguardare gli accumuli dei polifenoli e delle sostanze aromatiche. Ma quali sono le sue Caratteristiche? Il suoi grappoli, di colore nero-bluastro hanno una forte carica di antociani e danno vita a vini rosso rubino intenso con brillanti riflessi porpora. Al naso è tipico ritrovare delle note fruttare che ricordano prugna e confettura di frutti di bosco, ma anche sentori erbacei e speziati di pepe e liquirizia. In bocca ha una decisa trama tannica e risulta strutturato, caldo e potente. Tenute Rubino ha declianto il Susumaniello in modo da riuscire a valorizzarlo con diverse proposte. #Oltremé è l’espressione più tipica, di grande impatto al palato, conserva freschezza e frutto avvolti in un corpo intenso, vellutato e profondo. #torretesta è un vino di grande personalità, dove le uve in parte lasciate appassire, regalano sentori di frutta sotto spirito, geranio e viola, arricchiti da tabacco, cioccolato e noce moscata. #torretesta in rosato punta invece sul lato agrumato che si unisce a piccoli frutti rossi di bosco, racchiusi in un sorso netto, pulito, sapido e vibrante. #sumaré è la versione spumante rosé metodo classico e si presenta con diversi dosaggi zuccherini, dal Brut al Nature, e 3 tempi di permanenza sui lieviti: 30, 42 e 60 mesi. (presso Brindisi, Italy) https://www.instagram.com/p/CVqBxiTNMzz/?utm_medium=tumblr