«Il latino liturgico — nota Françoise Waquet — divenne un oggetto familiare: se da una parte la ripetizione creò abitudini, dall'altra l'inintellegibile fu ricondotto a termini intellegibili, quando non fece senso in quanto tale». In Toscana, ad esempio, la recitazione abituale del Pater noster dà vita, nell'immaginario popolare, a personaggi bizzarri come "Santo Ficé" (santificetur), o "donna Bisonda" (da nobis hodie), o il terribile Tenenosse (tentationem) chiuso in "du' casse" (inducas). Analogamente la formula biblica Homo natus de muliere (uomo nato da donna) viene trasformata dal buon senso popolare in "l'omo nato deve morire" .









