I'd rather be in outer space 🛸
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

ellievsbear

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YOU ARE THE REASON
occasionally subtle
Monterey Bay Aquarium
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Alisa U Zemlji Chuda

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almost home
Sade Olutola

Kiana Khansmith
One Nice Bug Per Day
DEAR READER
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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

oozey mess
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@pazzoincasamatta
Gabrielle Drake as Gay Ellis
Tintarella di mona
Tintarella anche alle tette
Gabrielle Drake as Gay Ellis
Salve a tutti sono la figlia di Stefania.
Purtroppo il 9 dello scorso mese Stefania ci ha lasciato. Ringrazio ognuno per l'affetto che avete dimostrato a mia madre.
Tutto è energia e tutto si trasforma. Anche lei è diventata energia, luce e amore eterno che continueranno a vivere dentro di noi.
Chiara
Stefania non c'è più. ♥️
"La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive." (Thomas Mann)
Barbottina.
Hannah Solitary
Quadri che parlano
Il ragionamento non fa una piega. E wannaccy resta con la sua paresi facciale, con il sorrisetto a "te non capisci una sega", si vede che è un ex soldato.
Guardi, l'incremento dell'incretinimento degli italiani si incrementato incredibilmente da quando avete aperto ...
completate a piacere
Gabrielle Drake as Gay Ellis
UNO DUE...
“Si creerà una strumentazione fruibile a distanza che combinerà radio, raggi X, cinema e microfotografia. Tutto ciò che è nell’universo e tutto ciò che è dell’uomo sarà registrato a distanza nel momento in cui viene prodotto. Da lontano, tutti saranno in grado di leggere il testo, proiettato su uno schermo individuale. Così chiunque dalla sua poltrona potrà contemplare l’intero creato, o alcune sue parti.” Paul Otlet, Monde, 1935.
26 giugno 1939: muore Costanzo Ciano conte di Cortellazzo, presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni e consuocero del Duce. Ed esce uno dei brani più noti del Trio Lescano: Maramao perché sei morto.
Il regime fascista colpì immediatamente con la censura il brano accusato di ironizzare sulla morte di Ciano. Questo avvenne dopo che a Livolrno, sul monumento dei Ciano, era apparsa la scritta "Maramao perché sei morto?" Mario Panzeri, l'autore del testo, ovviamente negò il collegamento ma probabilmente il regime ebbe ragione: "Maramao perché sei morto" era un ritornello di dileggio che risaliva addirittura allo Stato Pontificio e già testimoniato dal Belli.
È forse la più famosa delle cosiddette "canzoni della fronda" brani di musica leggera che si prendevano gioco di alti papaveri del regime.
Non c'è bisogno di dire a chi probabilmente si riferiva il brano del 1936 "Crapa Pelada" composto da Tata Giacobetti. Ma ve ne sono altri tuttora noti che hanno riferimenti più nascosti.
Ad esempio "Pippo non lo sa" del 1940 sempre del recidivo Mario Panzeri ("Ma Pippo, Pippo non lo sa/Che quando passa ride tutta la città/Si crede bello come un Apollo/E saltella come un pollo") alludeva ad Achille Starace, il Medvedev di Mussolini, gerarca noto per la sua prosopopea, la fedeltà canina al regime e la non spiccata intelligenza (sui muri si scriveva "Starace chi legge" al posto di "asino chi legge". D'altronde anche il modo in cui morì fu da Darwin Award). E poi abbiamo "Il tamburo della banda d'Affori" del 1942 sempre del nostro Mario Panzeri, in dialetto milanese: "L’è lù, l’è lù, sì sì, l’è pròpi lù!/L’è ‘l tamburo principal della Banda d’Affori,/ch’el comanda cinquecentocinquanta pifferi". Anche qui, cinquecentoentocinquanta era il numero dei componenti della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. E si sa cosa sono i "pifferi" in milanese: esiste anche la versione toscana con "cinquecentocinquanta bischeri". Del "Tamburo della banda d'Affori" esistono pochissime incisioni per via della censura.
Ma il fascismo arrivò a censurare anche canzoni apolitiche, patriottiche, quando non di regime. Nel primo caso abbiamo "Silenzioso slow" del 1940 interpretata da Alberto Rabagliati. Prima bisognò italianizzare in "Silenzioso ritmo" e poi il primo verso "Abbassa la tua radio" venne interpretato come un invito ad ascoltare Radio Londra. Poi addirittura "La leggenda del Piave" censurata nel pezzo in cui si allude all' "onta di Caporetto". E per finire addirittura una delle canzoni simbolo del regime, "Faccetta nera": Mussolini stessò cercò di bandirla in quanto inno alle unioni interrazziali e al "meticciato". Ed era già stata epurata di un verso che conteneva un'allusione alla sconfitta di Adua.
La censura è sempre ridicola
«Galeazzo Ciano/ conte di Cortellazzo/ Bella la rima in ano/ migliore quella in azzo»
Christina Ricci - Bufalo 66
Non hai mai pensato di fare politica?
Non voglio mangiare con i soldi degli italiani, ma con quelli che mi sono guadagnata. Anni fa ero tesserata Lega Nord, sono andata a un comizio di Umberto Bossi e lui mi ha aizzato contro la gente scambiandomi per Vladimir Luxuria. Oggi io sto con Roberto Vannacci.
Benché Vannacci sostenga che gli omosessuali "non rappresentano la normalità"?
Ho appena fatto la tessera di Futuro Nazionale e l’ho pagata. Lo amo Vannacci, un uomo coerente che farà bene all’Italia. Perché è coerente, ha rischiato la vita come generale per il nostro Paese, è plurilaureato e quei quattro stronzi che lo criticano vengono regolarmente asfaltati. Giorgia Meloni mi piaceva, ma non ha mantenuto neanche una promessa.
Secondo me ci prova...
reflecting pool final solution
“del senno di poi ne son piene le fosse”