sull'Istiklal Caddesi ci sono i lavori in corso (quindi niente trammino) e ci sono anche i negozi di dischi. Non so n-i-e-n-t-e di musica turca, e questo mi ha permesso, scartabellando cd misteriosi, di provare un sano shock di fronte all'evoluzione del look di Zeki Müren, "il Sole", popstar somma dell'ultimo mezzo secolo turco (prima alla Petrolini, poi alla Liberace malgiogliato).
Ho anche comprato un disco di Sezen Aksu, la Madonna di Smirne, della quale è appena uscita una megacollezione-retrospettiva di ristampe. Su raccomandazione della Lonely Planet, ho preso Deliveren, che a un assaggio sembra effettivamente bello.
Speravo di trovare qualche cosa di carino anche sul versante classico, tipo un cd di Fazil Say a 12 anni, ma niente. Mi sono sfogato con un francesissimo cd del Makrokosmos di Robert Crumb, nel quale al pianista (turco) Toros Can viene chiesto di preparare il piano in vari, complicatissimi modi, e di canticchiare e fischiettare con intonazioni varie.
All'aeroporto, invece, non ho resistito di fronte al patinatissimo magazine ruso Gala Famous, che presenta, con tanto di cd omaggio, il duo pop russo Uma2rman! Fate anche voi 6-0 6-0 con la hit del dischino, TEHHIC.
Ah, a Fiumicino, alla consegna bagagli del terminal C, c'era anche una molto elegante (e vorrei quasi dire normale, intendendolo come un complimento) SopHia.