Il momento in cui apri gli occhi e vedi la realtà così com'è, è tremendo. Ci siamo vissuti la nostra storiella, ci siamo incazzati, abbiamo vissuto, abbiamo provato emozioni. Abbiamo sentito la chimica e la passione con una persona che non credevamo possibile. Ma non si può funzionare. La sfuriata dell'altra sera è servita a qualcosa. Mi sono resa conto di quanto è precario e sottile l'equilibrio che ci lega, che basta un soffio per cadere giù. Un rapporto che mi ero illusa fosse un porto sicuro, nonostante tutto. Ma non è così. In 30 secondi abbiamo perso tutto. La minaccia di bloccarmi e di chiudere tutto definitivamente è stata quanto imprevista quanto disastrosa - ha buttato giù una fiducia costruita in un sacco di tempo. Ma non posso vivere nella paura che una parola sbagliata, un'idea non condivisa, magari il mio carattere troppo "sbagliato" possano portare via tutto. E quindi preferisco chiudere. Una scelta codarda, senz'ombra di dubbio, ma che almeno mi fa stare al sicuro. E mi protegge dal dolore: chiudo io prima che possa farlo tu. Siamo stati stupidi, forse troppo leggeri, forse presi da una chimica inspiegabile, ma in fondo sapevamo entrambi che non sarebbe potuta durare. E' stato un attimo, un periodo intenso. Una storiella stupida quanto bella. Mi ha insegnato tanto, mi ha fatto vivere tanto, ma non posso più andare avanti. E' già un inferno instabile e un rapporto così peggiora solo le cose. E' stato bello, ma non posso più rischiare. Adesso devo solo scrivertelo e premere il tasto Invia.