Epilogo di ciò che è attualmente in corso nella società. La tracotanza è la base dei popoli che si auto annientano, perché "amano" solo sé stessi.
seen from Germany
seen from China

seen from Austria
seen from United States
seen from China

seen from Brazil

seen from Germany
seen from United States
seen from India
seen from United States
seen from Russia
seen from Yemen
seen from Poland
seen from Japan
seen from China
seen from Canada

seen from Russia
seen from United Kingdom
seen from Netherlands
seen from Germany
Epilogo di ciò che è attualmente in corso nella società. La tracotanza è la base dei popoli che si auto annientano, perché "amano" solo sé stessi.
" Nel novembre 1972, Oriana Fallaci riuscì a intervistare Henry Kissinger, che gestiva i destini dell’America in Vietnam. Kissinger si dipinse come «il cowboy che guida la carovana, che entra tutto solo nella città. Come nei western». «Agli americani ciò piace immensamente» aggiunse. Il paragone era ciò che la Fallaci aspettava per trovare una conferma al ritratto di uomo vanitoso che s’era fatto dell’allora potentissimo assistente agli affari esteri di Nixon. Così lei, insistendo sull’argomento, nella domanda successiva completò astutamente l’identikit, accostando Kissinger all’attore Henry Fonda, icona dell’eroe disarmato pronto a menar botte per onesti ideali. E lui lusingato riprese: «Esser solo ha sempre fatto parte del mio stile».
Un’apoteosi. Pubblicata su «L’Europeo», e poi ripresa per intero da numerosi giornali americani, l’intervista creò a Washington un putiferio. Kissinger, che dopo il successo della «diplomazia del ping-pong» con la Cina godeva di una stampa generosa, fu definito un presuntuoso pronto a oscurare Nixon. E la satira dell’uomo con cappellaccio e speroni invase i giornali. Finì per smentire quelle dichiarazioni che gli procurarono un paio di settimane di gelo nei rapporti col presidente: «Non mi sono paragonato a un cowboy solitario, Miss Fallaci ha distorto il mio pensiero: come ho fatto ad accettare quell’intervista, non lo so. È stata la cosa più stupida della mia vita!». La reazione di Oriana fu in tipico Fallaci style. Mandò a Kissinger un lunghissimo e furente telegramma in cui considerava la smentita un insulto alla sua onestà e alla sua professionalità. «Chiunque può ascoltare la registrazione dell’incontro!». La lite è rimasta come uno degli episodi più gustosi nella letteratura delle interviste che la Fallaci ha fatto ai potenti della Terra. Al pari del clamoroso gesto davanti a Khomeini, quando, per reazione al giudizio che l’imam aveva delle donne, si levò il chador. Chi aveva ragione tra Oriana e il cowboy Kissinger? A un anno dalla morte [di Oriana Fallaci], il «Corriere della Sera» ha ritrovato il nastro dell’intervista. Lo custodisce François Pelou, il giornalista della France Presse che fu legato sentimentalmente a Oriana in quegli anni. Il verdetto del dialogo dà sostanzialmente ragione alla Fallaci. Le parole di Kissinger sono più scarne di quanto fu pubblicato da «L’Europeo» e successivamente nel libro Intervista con la storia. Inoltre il politico americano non pronuncia la parola “cowboy”. Ma si definisce effettivamente il condottiero solitario nel Far West: il nocciolo c’è. "
---------
Brano tratto dall'articolo di Alessandro Cannavò «Fallaci contro Kissinger: aveva ragione lei» pubblicato sul «Corriere della Sera» il 10 settembre 2007, ad un anno dalla morte della giornalista.
Mansplaining...
Wonder Woman 1984 rappresenta egregiamente la tracotanza degli uomini e la loro naturale predisposizione all'autodisintegrazione.
Fa capire anche il perché si sia scelta la forza di volontà e il merito per fare evolvere la società di questo Sistema.
Chi desidera, non al cospetto della Verità della Coscienza, ma dei desideri e dei bisogni della personalità, diventa ego senza etica, senza responsabilità, senza cuore e senza scrupoli. Diventa quel carnefice a cui spesso vorrebbe sottrarsi.
In giro ci sono lunghe e distorte diffusioni a proposito dei desideri, ti dicono di desiderare per entrare in contatto con la tua gioia, ma non è così che ci si arriva. La tua essenza e la tua autenticità non hanno niente a che vedere con questi strati di inganno e di delirio.
Quella dei desideri senza Verità è l'ennesima bugia che ti inchioda alla sofferenza. Ti blocca nell'illusione dei criceti.
Potresti anche chiederti come mai molti paraguri hanno costruito la loro carriera sulla soddisfazione dei desideri, incatenandoti in realtà alle tue paure.
T.me
E se invece ci si rendesse conto della tracotanza dell'ego e si pensasse a diventare "soltanto" umani?
I greci la chiamavano ὕβϱις, ovvero tracotanza. La presunzione che accecava le menti degli uomini. La superbia con cui si ritenevano superiori agli dei.
Tracotanza: dialogo con un mio superiore
Tracotanza: dialogo con un mio superiore
Io: Non posso esperire la mia vocazione.
Superiore: si che puoi: padre Kolbe lo ha fatto in un campo di concentramento dunque lo si può fare ovunque!
Io: …ma nel campo di concentramento lo hanno mandato i nazisti, in quel “posto” mi ci avete mandato voi!
Superiore: adesso tu vuoi paragonare un campo di concentramento con quel luogo!?
(more…)
View On WordPress