Il sol dell'avvenire (Nanni Moretti, 2023)

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Il sol dell'avvenire (Nanni Moretti, 2023)
A Mosca! A Mosca!
Come qualsiasi storia, la storia di una rivoluzione deve innanzi tutto riferire quanto è accaduto e precisare come. Ma ciò non è affatto sufficiente. Dal racconto stesso deve risaltare chiaramente perché le cose siano andate in un certo modo e non altrimenti. Gli avvenimenti non possono essere considerati come un succedersi di avventure né inseriti uno dopo l’altro sul filo di una morale precostituita, ma debbono corrispondere alla loro legge intrinseca. Compito dell’autore è appunto scoprire questa legge.
L. Trockij, [История русской революции, 1930-1932], Storia della rivoluzione russa, Milano, Sugar, 1964 [Trad. L. Maitan]. La traduzione è stata fatta sulla base delle traduzioni in francese e in inglese.
In ricordo della 1^ marcia su Mosca di oggi.
Il sol dell'avvenire (Nanni Moretti, 2023)
Il sol dell'avvenire (Nanni Moretti, 2023)
Il sol dell'avvenire (Nanni Moretti, 2023)
Perché le rivoluzioni socialiste sono avvenute in paesi socialmente arretrati anziché nei paesi capitalisti avanzati?
L'ineguaglianza di sviluppo, che è la legge più generale del processo storico, si manifesta con maggior vigore e complessità nelle sorti dei paesi arretrati. Sotto la sferza delle necessità esterne, la loro cultura in ritardo è costretta ad avanzare a salti. Da questa legge universale della ineguaglianza deriva un'altra legge ce, in mancanza di una denominazione più appropriata, può essere definita legge dello sviluppo combinato e che vuole indicare l'accostarsi di diverse fasi, il combinarsi di diversi stadi, il mescolarsi di forme arcaiche con le forme più moderne. Senza questa legge, considerata, beninteso, in tutto il suo contenuto materiale, è impossibile comprendere la storia della Russia, come, in generale, di tutti i i paesi chiamati alla civiltà in seconda, terza o decima fila. (Lev Trockij, "Storia della Rivoluzione russa")
L’indice delle cimici
Una delle poche intuizioni economiche di Trockij la si trova in 1905, libro del 1922, dove parla del tentativo rivoluzionario di quell’anno in Russia. Ed è quello che Amadeo Bordiga chiama, con il suo solito sarcasmo, “l’indice delle cimici”. Nello descrivere la condizione dei contadini in Russia Chingarev, deputato della Duma citato da Trockij, constata che “tra i contadini senza terra del governatorato di Voronesch non trovò mai cimici, mentre nelle altre categorie della popolazione la quantità di cimici nelle isbe è in proporzioni al benessere delle famiglie”. Commenta Bordiga: “Quelle graziose bestiole hanno bisogno di un minimum termico e di rinvenire in giro minimi rimasugli dei cibi: dove la miseria sociale del nobile animale uomo, re della natura, passa un certo limite, il gelo e l’inedia le hanno sterminate tutte”. Per motivi che non sto a raccontare non poche case di Pastrufazio sono infestate da cimici e blatte. Non c’è dubbio che quanto a benessere Mediolanum dice la sua. Sarà forse per questo che è diventata la roccaforte del PD.