Hatches or eyes? / Klapki czy oczy? #hatches #eyes #urban_shots #urbanlovers #urban https://www.instagram.com/p/B8rYBMMAzWU/?igshid=gvm8r42phgk0
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Hatches or eyes? / Klapki czy oczy? #hatches #eyes #urban_shots #urbanlovers #urban https://www.instagram.com/p/B8rYBMMAzWU/?igshid=gvm8r42phgk0
Breaking news - A new wall! Magnificent work of @tristaneaton. A big up for all the doctors, nurses, pharmacians and all our heroes. #streetarteverywhere #urbanlovers #thankyou #muralartist #doctor #nurses #pharmacist #nycstreetart #nyc (à New York, New York) https://www.instagram.com/p/B_4GMYdpgQe/?igshid=ci9py06fzi91
Gral. Antonio de los Santos|Cdmx . . . . #streetphotography #urbanlovers (en Mexico City, Mexico) https://www.instagram.com/p/BoiKlJOn8f9/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1sifrjmjr3gc4
Feliz martes a todos. #happycouple #happycouples #balloons #colors #mexico #mexicocity #couplegoals #streetstyle #urbanstyle #urbanlovers #wedding #weddingphotography #weddingphotographer #savethedate #shooting #photosession #sanangel #like4like #likeforlike #followme #instagood #destinationweddingphotographer #canon #canon5dsr #ziroelo #truelove #together (en Jardin Del Arte San Angel)
Sunset at Oscar Freire. #splovers #urbanlovers #oscarfreire (em Rua Augusta x Rua Oscar freire)
POSTO #34 - Jacopo Via Verona
Via Verona angolo via santa Maria di Castello. Il ritrovo del calcio dilettantistico. Il canton di Rus e la rhumeria sono stati per me (noi), dall'anno 2003 all'anno 2007, una casa. Una vera e vecchia osteria l'una, un classico jazz club newyorchese l'altro. Gli stereotipi erano tutti rispettati. Il canton di Rus era il classico bar sport: un oste molto accogliente che elargiva massime di vita e perle di saggezza, personaggi di ogni estrazione sociale perse tra i discorsi più disparati che sfociavano nel calcio, una pesante e tipica cucina piemontese ed un vino che lasciava la camicia al bicchiere e la gastrite a chi lo beveva. La rhumeria era un locale con luci soffuse e una cappa di fumo perenne. Due stanze divise da una gradinata che hanno visto una moltitudine di "limoni" e la perdita di verginità di almeno una dozzina di fanciulle. Episodio epico è stata la cena in onore del concerto svoltosi in piazza della Gamberina dei Modena city ramblers. Un centinaio di persone stipate in una stanza insieme ai musicisti a cantare a squarciagola in un fantastico Pre concerto. Fantomatica cena così composta: antipasto, rum in rhumeria, primo, rum in rhumeria, secondo, rum in rhumeria, dolce, rum in rhumeria. Una fatica.
POSTO #33 - Daniela Teatro Comunale
Sabato 30 Gennaio, insieme a tantissime altre persone, ho rimesso piede anch'io, dopo 5 anni di chiusura, al Teatro Comunale di Alessandria. E l'ho fatto, facendo la cosa più adatta al luogo, cioè, facendo teatro. È stata un'emozione molto forte e viva, più forte di quella che avrei potuto immaginare; anzi, direi che è stata un'emozione indimenticabile, visto che si è protratta per giorni e giorni. E anche oggi, passati 7 giorni, è ancora così. Siamo sopravvissuti tutti in una città senza più il Teatro. Qualcuno magari, per sopravvivere a questa grave mancanza, se n'era anche dimenticato, è comprensibile. Ma l'altro giorno, quando il Teatro è tornato, si è riacceso davvero tutto, non solo le sue luci, quelle luci che abbiamo potuto vedere da fuori, con stupore e incredulità. E poi c'è da dire una cosa importante: siamo in tanti a lavorare nell'ambito teatrale, tra compagnie e piccoli Teatri che ruotano attorno al Teatro Comunale, persone che in questi anni si sono dati da fare, che hanno resistito, che hanno lottato con i denti e i pugni stretti, perchè il teatro, non inteso come edificio, ma come una delle più importanti attività spirituali ed espressive dell'essere umano, potesse sopravvivere. E così è stato. E quella luce non si è spenta, è rimasta in qualche modo accesa. Ora, la Sala Grande del Teatro Comunale è una grande bocca spalancata, aperta. Si possono vedere anche le sue viscere, le viscere del Teatro. E quella bocca, in passato, ha detto moltissimo. Ma ne ha ancora molto, da dire. E adesso dirò una cosa che può sembrare crudele, ma io sono convinta che, qualche volta, sia necessario creare un grande vuoto così, per incrementare le idee e i nuovi progetti. Per inventare qualcosa di nuovo, è questo che mi auguro, per quello spazio e per tutti. Perciò, viva il Teatro Comunale! E soprattutto, lunga vita al teatro in città!