L'outfit merita by my brother

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L'outfit merita by my brother
♠️…Quelle sere che non fanno rumore, ma restano. E insegnano che la felicità, a volte, ha semplicemente la forma di un qui Amicizia è restare fino a tardi a parlare di tutto e di niente, sentendosi a casa.
Sere condivise
Nell’ora che sfuma il giorno, quando la luce si fa miele e le parole si ritirano come foglie, ci sediamo vicini.
I cuscini ci accolgono come promesse mantenute, e tra le mani intrecciate passa il tepore di una tisana che sa di tiglio e memoria.
La finestra è aperta al tramonto, e il faro in lontananza pulsa piano, come se ci stesse aspettando.
Tu leggi, io ascolto. O forse siamo entrambi in ascolto di qualcosa che non ha voce, ma che ci tiene uniti.
La lanterna accesa sul tavolo non serve a illuminare, ma a ricordare che anche il buio ha bisogno di compagnia.
E in questo silenzio che non pesa, in questa sera che non chiede nulla, ci siamo.
Come due pensieri che si sono scelti.
Ed eccoci di nuovo qua, dopo quasi 10 anni dall'ultima volta. Tante cose sono cambiate, in questi 10 anni. Ma alcune per niente. Come ti è venuto in mente di riaprire questo blog dopo tutto 'sto tempo, vi chiederete? ("Vi chiederete" chi, poi? Come se qualcuno leggesse quello che scrivo.)
Ve lo spiego.
Siccome alcune cose non cambiano mai, neanche dopo 10 anni, ieri sono andata all'Alcatraz al concerto di Vasco Brondi che continuo ad amare esattamente come 10 anni fa, o forse lo amo anche di più. Comunque ieri sono andata a questo concerto speciale, per festeggiare i dieci anni di un disco bellissimo uscito nel 2014 e mi sono ricordata che appunto io ero andata anche al concerto nel 2014 sempre all'Alcatraz, ma non riesco a trovare neanche una foto sul telefono, né su Instagram e allora mi è tornato in mente questo blog dove scrivevo dei concerti che andavo a vedere in quel periodo ma purtroppo non ho trovato niente nemmeno qui. Però ci sono andata, me lo ricordo chiaramente.
Insomma, ieri sono andata a questo concerto ed è stato bellissimo, erano anni che non andavo all'Alcatraz, sicuramente da prima della pandemia e l'Alcatraz mi fa sempre schifo esattamente come 10 anni fa: fa caldo, c'è troppa gente, la ressa per uscire perché c'è la gente che vuole andare al guardaroba e quelli che voglio uscire che si incrociano ed è un casino. Io non sono più quella di 10 anni fa: mi fa male la schiena se sto troppo in piedi, mi fanno male le gambe, mi fanno male i piedi, mi fa male tutto, la gente mi dà fastidio (ma questo è uguale a 10 anni fa), i concerti mi piacciono sempre ma se potessi li vedrei tutti comodamente seduta in poltrona, ecco.
Vasco però è sempre Vasco, mi fa ridere pensare al Vasco degli inizi, quando l'ho visto sul palco piccolo del Carroponte pagando qualcosa tipo 5 euro che non sapeva nemmeno stare sul palco e non parlava, cantava e basta con quella chitarra nera con lo scotch di carta e lo conoscevo solo io e avevo obbligato mia sorella ad accompagnarmi, e vederlo ieri che invece il palco se l'è mangiato e salta e balla e ride e parla troppo tra una canzone e l'altra, e mia sorella che ha comprato i biglietti prima ancora di chiedermi se volessi andare perché ormai è così, Vasco lo ama anche lei e anche la nostra amica B. che c'era dieci anni fa così come ieri.
Fatto sta che foto di quel concerto dell'aprile di 10 anni fa non ne ho e non ho scritto nemmeno un post a riguardo, ma forse è meglio così. I ricordi dei concerti è bello che rimangano un po' sbiaditi nella mente, significa che ti sei goduto il momento senza smartphone in mano e che per un paio d'ore non hai pensato niente se non alla musica che stavi ascoltando.
I can buy myself flowers 🌹
Serata frustrante dove effettivamente ottengo un possibile lavoro ma c'è sempre un "boh" un "no" una cosa negativa da parte della famiglia, qualcosa che mi fa male nell'animo perché io non voglio riprendere tutto questo io non sono pronta a riprendere in mano la mia vita ma questo è quello che si aspettava mio padre ed io lo sto facendo. Mia madre è triste perché mi voleva ancora a casa ed io voglio restare tra le sue mura sicure ancora per un poco.
Per un intero anno io sono stata un numero su una cartella clinica, una serie di medicinali da prendere in serie ora non so come tornare ad essere me. Anche perché io non mi ricordo più cosa voglia dire.
🎧🎀🎧