Chissà se in qualche sperduto angolo di mondo, vicino a un tempio tibetano o ad un vulcano islandese, magari nell'emisfero opposto, in una metropoli con le stagioni alternate, magari correndo a Central Park o mangiando tarte flambée in Alsazia
o forse su una scogliera in Scozia tra pioggia e vento urlando a quelle onde increspate il mio nome che ancora non conosci (questo lo ammetto è il mio scenario preferito), chissà, chissà se esisti.
Me lo chiedo, sai? non spesso, no ma me lo chiedo, come quando bevo il caffè e osservo il cielo grigio e sento il mondo entrarmi nei polmoni, mi chiedo se qualcuno ami tutto questo come lo amo io e mi chiedo se sarai tu ad amarlo e ad amare i Cure e Mark Knopfler, i film dell’orrore e le mie nostalgie. E mi chiedo se in Nuova Zelanda a osservare le stelle tra la lavanda in riva al lago Tekapo, o a due traverse da casa mia esisti e che fai cosa leggi, cosa pensi, mi pensi?
mi aspetti?
no, non aspettarmi non angosciarti
io esisto, e se esisti arriveremo.















