Casa del Fascio, Viale Don Luigi Orione, Borgo Incoronata (Foggia), Italy. By Giorgio Calza Bini and Roberto Nicolini (1939-43). Foto: © Wolfram Mikuteit
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Casa del Fascio, Viale Don Luigi Orione, Borgo Incoronata (Foggia), Italy. By Giorgio Calza Bini and Roberto Nicolini (1939-43). Foto: © Wolfram Mikuteit
Innanzitutto mi meraviglio che radio popolare faccia una trasmissione di questo tipo perché sono stati uccisi due fascisti... Sono stati uccisi due fascisti eh, son troppo pochi! E cristo...
Parliamoci chiaro, rifacciamoci alla storia, insomma cosa han fatto i fascisti, ma non solo alla storia del ventennio, parliamo dei fascisti d'oggi di quello che fanno ammazzano, spacciano eroina, sparano, mettono le bombe, fanno saltare treni, l'attentato di piazza fontana col governo che li copre e li paga
Presentata da Fabio Rampelli, prevedererebbe multe da 5 a 100 mila euro. Il M5s: "Denunceranno il ministro del made in Italy?"
Prossimamente bandiremo il “lei” e torneremo a darci del “voi”…
Fontana Liri
Allarmi i Fassisti, le scie kimike e gli aglieni.
Secondo una parte della nostra classe politica, Boldrini in primis, tutto ciò che è riconducibile al ventennio fascista va cancellato. Bene. Anzi no. Mi sono informato, ho letto, ho fatto ricerche di tutto quello che è stato prodotto, inventato, realizzato, costruito in quell'epoca. Badate bene che non si tratta solo di qualche obelisco, scritta o fascio littorio qua e là per la penisola, no no c'è tanto altro anche a livello istituzionale. Il risultato, se si volesse essere coerenti, è quello di demolire e azzerare il 50% dell'italica penisola. Sia a livello fisico che istituzionale. Altro che le ruspe leghiste. Una volta fatto questo dell'altro 50% che rimane in piedi cosa si fa? Sempre secondo i comportamenti ed i fatti della nostra attuale classe politica, sto parlando a seguito di fatti accaduti e non ipotesi future, si dovrebbe accogliere milioni di migranti, omaggiare e regalare alle banche e creare business a titoli personali. Ecco, questo è quanto ho capito leggendo, informandomi e osservando tutto quanto è stato fatto fino ad ora. Tutto questo non mi preoccupa, tutto questo è rimediabile ne sono convinto. Basta darsi da fare insieme e cambiare le cose. Ma per cambiare ci vuole un cambiamento che parta dal basso, dal popolo. Qui però cominciano le mie paure. Perché quello che mi fa paura è il popolo, quella parte del popolo che al grido "I Fassisti", ancora rispolvera odio e violenza e canti di guerra come soldatini che vengono telecomandati. Si parla di fatti di un passato vecchio di 70 anni che ci portò ad una guerra tra civili che appartiene ai ricordi, ma non dovrebbe appartenerci più per il futuro. Perché a forza di voltarsi indietro a guardare al passato, non vediamo dove appoggiamo i piedi per camminare verso il futuro e andiamo a sbattere contro un muro che si chiama presente. Abbiamo un muro davanti a noi, e invece di aggirarlo o scavalcarlo ci stiamo sbattendo la testa, a ripetizione. Queste dei fascisti e dei migranti, come dei vaccini e degli alieni, sono storielle ingigantite ad hoc per distrarre il popolo da problemi molto più gravi. Talmente gravi da mettere a repentaglio la libertà futura dei nostri figli e per chi più attempato dei propri nipoti. Ma a quanto pare ad una buona fetta di italiani piace sbattere la testa contro il muro, che dire ... continuate a farlo. Vedrete che come per magia sul muro, a forza di testate, apparirà la scritta (magari in stile ventennio): "Adesso attaccati a stocazzo". Non bisogna essere seguaci di una classe politica che da decenni si rifà al ventennio per crearsi un alibi che giustifichi la propria esitenza, fomentando odio e creando nemici immaginari. Riesumando personaggi che non esistono più e che mai ritorneranno. Perché probabilmente senza il ventennio, ed i suoi personaggi, non avrebbero modo di esistere neanche loro.
Borgo Incoronata (Foggia), Italy. By Giorgio Calza Bini and Roberto Nicolini (1939-43). Foto: © Wolfram Mikuteit
Casa del Fascio, Como. One of the most famous buildings of italian rationalism (razionalismo). Built between 1932-36 by Giuseppe Terragni. Foto: © Wolfram Mikuteit