Ventuno anni
Ho ventuno anni, eppure mi sento come se non fossi ancora nata; come posso essere un’adulta se non ho mai avuto né una vera infanzia né una vera adolescenza? Come posso maturare se sono solo un seme nascosto sottoterra? Non ho mai fatto nulla di tangibile, di concreto; tutto il mio mondo si riduce alla mera fantasia, all'immaginazione; ho vissuto una vita fatta di carta e di parole, bella ma finta; anche l’amore l’ho esperito solo nella mia testa perché miseramente non corrisposto. Sono ferma, impantanata in questa strada sabbiosa che mi sono scelta e auto-inflitta, un po’ per ignoranza e un po’ per pigrizia. Sono carente d’intraprendenza, di scioltezza, di naturalezza, quasi come se la mia esistenza fosse una forzatura, come se fossi inadatta a questo mondo. C’è una scintilla che in me manca; del coraggio, forse? O un po’ di fiducia in me stessa? Oppure dovrei semplicemente accettare questa mia insicurezza come parte della mia complessa personalità e fare pace con me stessa? Non lo so, sono confusa. Sono anni che bramo una svolta positiva nella monotonia della mia quotidianità, eppure non accade niente, e oltre a quello che sto facendo già, ovvero studiare per il mio futuro, non c’è altro che io possa fare, per ora. Forse ciò che mi manca è un forte legame? Non mi sono mai sentita particolarmente legata a qualcuno, forse solo con la mia famiglia (anche se, come tutti, a volte non li sopporto!), ma a parte loro, con nessuno. Ho il sospetto di non esserne capace, sia a causa di delusioni passate, sia per il mio brutto egoismo. Forse rimando troppo, forse sono troppo prudente, forse penso troppo, forse leggo troppo, forse studio troppo, forse amo poco, forse penso agli altri troppo poco, forse sono poco paziente? La mia vita è piena di forse ma di una cosa sono certa: voglio vivere veramente. Voglio di più. Merito di più.
-calendulanera











