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Se la persona che si è occupata di progettare il packaging della pasta Molisana per caso mi seguisse, il messaggio che segue è per te. Se qualcuno di voi che mi legge conosce la persona che ha progettato il packaging della Molisana, chiederei se potesse riportare il messaggio.
Il messaggio: devi morire.
I miei sfoghi sono scarabocchi sopra quadri e fogli
Non sentirsi il cranio, mente staccata dal corpo
Guardarsi la mano e vederla lontano dal volto
Ma non è pazzia, la diagnosticazione
È apatia e cristallizzata dissociazione
Domande su sé stessi, esistenza confusa
La mente fusa che dilata i suoi pensieri agli universi
Mi scordo il ruolo di persona per una cattiva stona
Che risuona rintrona
Rendendomi in uno stato di coma vivendo da automa
L'effetto è di sottofondo
E mi accompagna a letto come quando si fa giorno
Se guardo il vuoto me lo sento dentro il corpo
Come il moto che aumento se dentro corro più distorto
Più penso, più cade la coscienza in vetro
A conoscenza del dialogo col mio alter ego, monologo tetro
Vivo dietro a un vetro che distacca
Vorrei partecipare alla mia vita, ma se mi avvicino, scappa
Da questo lato vita non magnanima
Se cammino trascinando il corpo appeso alla mia anima
Ho un'identità che oscilla come pendoli
Passo la vita guardandomi allo specchio e non riconoscendomi
Un'arma contro l'ansia che adopera la mente
E sciopera, spesso opera perso nel niente
La mia testa è un alveare, lontano un metro siedo
Attraverso un vetro vedo e retrocedo dal reale
Come un ginepro d'arredo in zona balneare
Prego e 'sto segreto tetro credo si voglia alleare
Vorrei dal margine sfociare, piangere ed amare
Ma in 'sto carcere mentale non è facile il sociale
Il male è da associare a mancanze di dame
Non ho nessuna con cui stare perché non so conquistare
Vuoto interiore, dopo ore, nuoto nella percezione
Una foto esteriore, è ignoto ogni emozione
Non ho salute in mente
Alle sedute ne si discute sempre, ma non si conclude niente
Mentre spesso perso trovo le difficoltà
Quando stento ad essere connesso verso la realtà
Scrivo il testo con l'acidità
Vivo questo e sento l'estro il mio maestro in me stesso solo se immerso nel rap (…)
L’abc del rap italiano pt.13
[con quella bocca, può dire tutte le stronzate che vuole]
Volevo dirti che per me non sei uno qualunque.
Ma ti rendi conti di aver fatto schifo sì?
Certi errori di valutazione andrebbero proprio evitati...
30/11/2019