Questo sono io. Un essere deforme. Mentre voi con i vostri corpi nudi provocate attrazione, il mio corpo provoca ribrezzo nelle donne, che mi guardano con pietà, come se non fossi nemmeno degno di un rifiuto “normale”, perché è logico che uno come me vada scartato. Io non sono come gli altri. A certe ragazze o a certe persone è bene che non mi abiui, perché è NORMALE che una persona deforme venga SEMPRE allontanata, è nella natura delle cose.
Secondo me invece non è NORMALE dare pari diritti e dignità a tutti gli esseri umani, ma è evidente che vivo in minoranza.
Essere deformi non significa solo avere problemi con l’altro sesso, vuol dire anche non poter avere lo stesso fisico dei tuoi coetanei. Ammirare bicipiti e addominali che non potrò mai avere perché dopo due operazioni non posso più allenare i muscoli come prima.
Non posso fare il cameriere né l’operaio, c’ho provato, un giorno di lavoro mi provoca dolori che se ne vanno dopo giorni di lavoro. E lo stato non mi passa un soldo.
Per cui non posso spendere soldi né per concerti, né per vacanze o altro, la maggior parte dei miei soldi extra vanno spesi in visita dal medico, solo l’anno scorso 300 euro dallo psicologo per convincermi a non uccidermi, al posto di andare a vedere i Guns n Roses a Imola.
A volte mi consolo pensando a tutte le volte che ho rischiato di crepare, al fatto che molte persone che soffrono per poco non si rendono conto di quanto sia preziosa la vita. Tipo, voi potete correre, io ci riesco ora, ma era dal 2012 che non ci riuscivo, ci ho messo 2 anni di allenamenti per riuscire a fare 100 metri di corsa. Rendiamoci conto di essere fortunati.
Vorrei poter vivere in un mondo migliore, ma purtroppo so che appena riaprirò la porta di camera mia dovrò tornare a lottare per i miei diritti, per avere una vita migliore, contro tutto e tutti. Spero ne varrà la pena















