Discarica sul Vomano: fine.
Consultando l'Albo Pretorio online del sito istituzionale, appuro il positivo esito della procedura negoziata di affidamento per la messa in sicurezza della discarica dismessa sulla sponda rosetana del fiume Vomano. Come si evince dal documento pubblicato, oltre 120 mila euro l'importo che sarà speso per lavori che presumibilmente inizieranno non prima dei prossimi 30 giorni.
Al di là delle parti politiche, da cittadino non posso che essere felice per questo passo. Passo che dimostra inequivocabilmente il livello assurdamente pachidermoso della burocrazia italiana.... anni e anni di carte, controcarte, richieste e controrichieste che minano all’origine le intenzioni e le impellenti necessità di tutela del territorio e salute pubblica, e che quando arrivano a compimento.... diventano denari pubblici letteralmente buttati dalla finestra per interventi, come questo, oggi diventato perfettamente inutile.
Infatti lo stato della discarica in questione è profondamente mutato rispetto alla mia segnalazione pubblica del 30 giugno 2015 (https://rosetanamenteblog.tumblr.com/post/122874923980/il-silenzioso-vilipendio-del-fiume-vomano), e come racconta il mio ristretto report fotografico effettuato in una giornata dello scorso giugno qui in articolo allegato: una discarica oggi erosa dai continui risciacqui Enel cui è sottoposto il Vomano da decenni, una discarica che non esiste materialmente più, e lo affermo ad occhio, per oltre l'80% della sua dimensione.
Dov'è finita? In mare naturalmente e serro amaramente i denti mentre proprio oggi vedo un post facebook di chi ha raccolto una vagonata di plastica in mare, mentre ricordo la fastidiosa indifferenza di alcuni e la saccenza di altri, mentre ripenso agli ambientalisti da strapazzo e ai politicizzati premi Attila. Mentre il Vomano si divertiva dal suo vilipendio, ripulendosi.
Lecita la domanda: a cosa serve allora la politica???