La sinestesia è un fenomeno relativo alle percezioni sensoriali che si presenta quando un senso contamina l'altro durante la percezione, causando l'associazione di un qualcosa ad un ambito sensoriale che non gli appartiene.
Questo accade perché i nostri sensi, pur essendo separati, lavorano insieme.
Ciò spiega, ad esempio, il fatto che osservando qualcosa da mangiare siamo in grado di ricordare istantaneamente il suo sapore o il suo odore.
La forma di sinestesia più comune è quella “grafema-colore”, cioè quella che prevede un'associazione tra numeri, lettere o parole a uno o più colori.
Attraverso un recente studio di questo fenomeno, si è capito che l'associazione tra un carattere ed un determinato colore nasce sin dall'infanzia, grazie a normali processi di apprendimento.
Lo studio è stato compiuto da Michiko Asano (Keio University) e Kazuhiko Yokosawa (Università di Tokyo), che hanno focalizzato la loro attenzione sul fatto che, pur essendo un fenomeno estremamente soggettivo, la sinestesia ha presentato delle caratteristiche regolari in molti individui.
Lo studio consisteva nell'analizzare esperienze sinestetiche relative all'osservazione di lettere dell'alfabeto inglese e di caratteri Hiragana (il sistema di scrittura fonologico più utilizzato in Giappone) per poi sottoporre 80 bambini con sinestesia grafema-colore ad alcuni test per verificare le supposizioni.
Da ciò è emerso che i bambini elaborano i grafemi e associano loro un colore in base agli stimoli ricevuti nel momento in cui hanno imparato a leggere. Questo dimostra che un fenomeno come la sinestesia non è necessariamente congenito, ma può nascere durante l'infanzia e svilupparsi in seguito.
Fonte:
Sinestesia: un fenomeno che si sviluppa durante l'infanzia